Salute

Quale alimentazione scegliere in caso di ragadi?

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Le ragadi sono delle dolorose lesioni della pelle e delle mucose che si caratterizzano come tagli o lacerazioni di piccole dimensioni e poco profonde. A volte sono così fastidiose da interferire con le normali attività quotidiane, e quando si parla di ragadi anali il problema può essere anche imbarazzante oltre che doloroso. Per fortuna è possibile combatterle.

Una soluzione potrebbe essere quella di aumentare le percentuale di fibre della vostra dieta. L’aumento può essere ottenuto anche attraverso l’utilizzo di integratori alimentari (acquistate sempre da venditori affidabili, potete farvi un’idea consultando ad esempio il catalogo prodotti di Bioline) contenenti inulina e glucammano.

Vediamo di capire meglio cosa sono le ragadi e perché si formano e di imparare come combatterle tramite la giusta alimentazione. Ricorda che si può uscire dal dolore e dall’imbarazzo di soffrire di ragadi e prima si agisce, prima ci si avvia verso la risoluzione del problema.

Ragadi: cosa sono

Le ragadi sono dei piccoli tagli di forma lineare, dolorosi e non molto profondi. Le lacerazioni presentano margini molto duri e un fondo delineato, spesso si aprono nella pelle attaccando anche gli strati più superficiali del derma e l’epidermire, ma si possono formare anche sulle mucose e nel punto di connessione con la cute. Un esempio fra tutti è proprio la regione anale.

In genere le ragadi non causano perdite, ma in alcuni casi possono espellere un secreto sieroso o siero-ematico. Le cause delle ragadi sono varie e si associano soprattutto a:

  • Stress ripetuti;
  • Esposizione a caldo o freddo eccessivo;
  • Esposizione agli agenti atmosferici;
  • Traumi da sfregamento;
  • Malattie infiammatorie a carico della della cute;
  • Aggressione di agenti chimici;

Nello specifico le ragadi anali sono provocate soprattutto da:

  • Espulsione di feci dure e voluminose;
  • Sforzo eccessivo nella defecazione;
  • Diarrea con feci irritanti;
  • Infezioni enteriche;
  • Dieta scorretta;
  • Terapie farmacologiche;
  • Perdita di elasticità del canale dell’ano;
  • Interventi chirurgici che interessano la zona anale;
  • Infiammazioni dell’ano;
  • Infiammazioni a carico dei genitali;
  • Traumi da introduzione di corpi estranei come ad esempio cannule e clisteri.

Un modo per combattere le ragadi esiste ed è seguire la giusta dieta e servirsi anche del prezioso aiuto che gli integratori di fibre possono darti. Vediamo ora quale alimentazione prediligere per gestire al meglio il problema.

Quale alimentazione scegliere

Per quanto riguarda la dieta contro le ragadi anali, la prima cosa da fare è migliorare la consistenza delle feci rendendola più morbida. Se si riescono ad espellere più facilmente le feci, le ragadi migliorano e il dolore diminuisce progressivamente.

Questo risultato si ottiene con l’aumento della quota di fibre nella dieta e della quota di acqua, ma anche la giusta dose di oli vegetali può essere un aiuto. Inoltre si consiglia di eliminare dalla dieta anche i cibi piccanti ed irritanti, come quelli che contengono capsaicina e agenti piccanti, e le bevande alcoliche.

Per favorire l’evacuazione, riducendo lo sforzo, gli integratori specifici sono un valido aiuto aggiuntivo, soprattutto quando la dieta è carente di fibre. In sintesi le buone regole per iniziare a combattere le ragadi anali sono:

  • Dieta sana e ricca di fibre;
  • Corretta idratazione;
  • Utilizzo di integratori specifici.

Gli integratori a base di molecole solubili come glucomannani e inulina sono efficaci per ammorbidire le feci senza renderle irritanti come invece può accadere se si utilizzano dei lassativi. Seguendo una dieta sana e assumento integratori di fibre, si avrà un aiuto importante nella battaglia contro le ragadi.

Dove si possono acquistare gli integratori per iniziare a combattere il problema di ragadi? Lo vediamo nel paragrafo che segue.

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