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MILANO

Violenze sessuali, si rischia una deriva agghiacciante L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Nel nostro Paese è allarme per le violenze sessuali. Le cifre sono impressionanti perché da un dossier del Viminale che riporta i dati dei primi sei mesi di quest'anno (e che, quindi, non tiene ancora conto degli incredibili episodi avvenuti nei mesi estivi) viene fuori che sono 2.438 i denunciati per stupro e abuso: 1.534 sono italiani e 904 sono migranti, un numero quest'ultimo decisamente impressionante. E immaginate anche i tanti casi in cui non viene neppure depositata una denuncia. Assicurare alla giustizia questi criminali dovrebbe essere una priorità nazionale. Eppure, tra sconti di pena, giustizia lenta o troppo accondiscendente, gran parte di chi ha commesso un crimine tanto orrendo gira ancora liberamente tra noi. Come quel giudice che ha liberato uno straniero, reo confesso di uno stupro nei confronti di un minorenne disabile. Adesso questo essere gira tranquillamente per le strade della cittadina che lo ospita: secondo la giustizia di casa nostra è sì un pedofilo, ma avrebbe dimostrato di essersi pentito. Pazzesco. Come è assurda la storia di una 80enne violentata alle nove e mezza di mattina in un parco pubblico alle porte di Milano da un cittadino straniero. Qui se non ci andiamo giù pesanti e spieghiamo con le maniere forti la civiltà a certi individui rischiamo una deriva agghiacciante.

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Autore:ces

Pubblicato il: 08 Settembre 2017

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