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MILANO

Quant’é dura per un politico imparare a farsi da parte L’amico del popolo di Roberto Poletti

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A cadenza praticamente settimanale capita di leggere la solita intervista al solito Umberto Bossi con le solite dichiarazioni. Il vecchio leader della Lega non accetta di uscire di scena e parla di un suo prossimo ritorno, naturalmente al fianco di Silvio Berlusconi, naturalmente per rifare il vecchio centrodestra. Una scena già vista, un'esperienza già provata. E finita come tutti ben sappiamo. Eppure, la tentazione di un Umberto Bossi, indebolito anche dal punto di vista fisico, è reale.

Ed è questo che spaventa. Non dal punto di vista politico: no, da quello umano. Perché evidentemente la politica è una droga. Una brutta droga. Avere nostalgia delle prime pagine, dei ritratti dei giornalisti pronti a raccogliere le tue dichiarazioni, della partecipazione ai talk show televisivi significa aver dimenticato, forse, il reale senso della vita, dove siamo di passaggio. E a maggior ragione la stessa cosa dovrebbe essere in politica. Dentro al Parlamento bisognerebbe passare e basta, per portare un valore aggiunto. Invece, poltrire sui banchi parlamentari per tutta l'esistenza ti fa dimenticare la realtà per abbracciare quella dorata di una poltrona facile da 15mila euro al mese.

Che tristezza, non trovate?

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Autore:plt

Pubblicato il: 24 Febbraio 2017

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