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MILANO

Politici, se li ignoriamo... dovranno dire cose sensate? L’amico del popolo di Roberto Poletti

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Lo scrivo ogni volta, succede ogni volta, puntualmente. Campagna elettorale. Elezioni vicine. Nazionali e regionali, come nel caso della Lombardia. Promesse che volano. E si torna a parlare di temi completamente spariti dall'agenda politica di questi anni. Disabili, anziani, pensionati, famiglie che non arrivano alla fine del mese. Roba che torna utile soltanto quando si vuol far la scena di essere vicini alle preoccupazioni della signora Maria. Le solite questioni, le medesime soluzioni, tanti slogan e impegni su impegni che nessuno mai manterrà. Una volta archiviato il voto, lo sappiamo anche troppo bene, si occuperanno di altro che non siamo noi. Un cinema. Perché mentre il Paese sprofonda come non mai, lorsignori continuano a giocare con le nostre vite. Continuano a prenderci in giro. Il segreto per evitare le delusioni? Starne fuori. Evitare di tifare per Tizio o per Caio. Tenersi lontani dalla tentazione di commentare le gesta di quello o quell'altro dei mendicanti di voti. Ignorarli. Far finta che non esistano. Sentendosi non ascoltati, a mio modesto avviso, rifletteranno bene prima di parlare. E diranno cose sensate, in modo da permetterci di scegliere alle urne il meno peggio. Anche se la tentazione di non andare a votare è forte. Perché ci han proprio fatto passare tutte le voglie...

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Autore:plt

Pubblicato il: 12 Maggio 2017

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