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MILANO

Nidi gratis confermati da settembre e problemi ferroviari in Valtellina ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Buongiorno presidente, sono padre lavoratore di due splendidi neonati, quest'anno con gioia e fierezza ho usufruito del bonus nido per il mio primogenito, fatto che ha contribuito notevolmente a migliorare il tenore di vita di tutta la famiglia sobbarcata da mille spese. Le volevo chiedere se anche quest'anno era stata presa in considerazione la possibilità di confermare tale agevolazione.

Fulvio - Seveso

Carissimo Fulvio, sono ben felice di poterle confermare che dopo gli ottimi risultati ottenuti abbiamo deciso di riconfermare la misura “Nidi gratis” da settembre 2017 a luglio 2018. Quella dei nidi gratis è un’iniziativa che consente, specialmente alle donne, la prosecuzione o l'inserimento in un percorso lavorativo nel momento in cui, sempre più spesso, si trovano nella condizione di dover scegliere tra famiglia e carriera e anche alla luce dei pessimi dati relativi alla natalità nel nostro Paese. Grazie a questo contributo abbiamo infatti azzerato la retta pagata dalle famiglie lombarde consentendo la frequenza dei figli nei nidi pubblici o privati convenzionati. La mia Giunta ha stanziato circa 32 milioni di euro. Hanno aderito tutti i capoluoghi di provincia e le città più importanti andando così a coprire il 70% della popolazione con circa 13mila famiglie beneficiarie. Come lei stesso, gentile Fulvio, mi conferma la sperimentazione ha suscitato notevole interesse da parte dei Comuni tanto che numerose amministrazioni hanno provveduto ad adeguare i propri regolamenti e a definire nuove convenzioni secondo i criteri previsti dalla misura “Nidi gratis”.

Egregio governatore, immagino ne sia già a conoscenza, ma vorrei ricordarle il problema delle coincidenze ferroviarie a Colico verso Chiavenna, che, essendo programmate solo pochissimi minuti dopo l’arrivo previsto del treno da Sondrio, a volte beffano gli utenti, soprattutto studenti. So che state lavorando ad una soluzione definitiva.

Fabrizio - Chiavenna

Gentile Fabrizio, le corrispondenze mancanti tra i treni che percorrono la linea Milano-Sondrio-Tirano e Colico-Chiavenna non dipendono da chi programma o gestisce il servizio, ma da un assetto infrastrutturale non sempre al passo delle esigenze di mobilità della Lombardia. Per far sì che a Colico i treni delle 2 linee a binario unico si diano appuntamento e ogni ora si consenta a viaggiatori e studenti di proseguire per Milano, Sondrio e Chiavenna, così da soddisfare la crescente e variegata domanda di mobilità in Lombardia, occorre realizzare la sede di incrocio a Dubino che richiede, come lei evidenzia, un certo tempo. Proprio per questo continuiamo a chiedere a Rfi la sua soluzione. Conosco molto bene il valore che un sistema di trasporto pubblico, in questo caso la ferrovia, riveste nella vita quotidiana delle persone e ancor più in un territorio come quello della montagna: posso quindi assicurarle l'impegno di Regione Lombardia perché gli interventi sulla linea di cui la ferrovia ha bisogno possano essere messi in cantiere al più presto.

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Autore:ces

Pubblicato il: 09 Giugno 2017

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