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MILANO

Lotta allo spreco alimentare e aiuto alle persone bisognose ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Caro presidente Maroni, la crisi ha ridotto in grande povertà molte persone che non riescono a procurarsi neppure il pranzo. Intanto però lo spreco dal punto di vista alimentare continua. La Regione può impegnarsi a risolvere questi due grandi problemi collegati tra di loro?

Mara - Lecco

Cara Mara, Regione Lombardia si batte da sempre contro lo spreco degli alimenti e contestualmente si adopera per contrastare la povertà e andare incontro alle persone che questa terribile crisi ha messo nella povertà più assoluta. Di recente, solo il mese scorso, abbiamo destinato un milione di euro a enti non profit da erogarsi in contributi a fondo perduto per l'acquisto di attrezzature strumentali funzionali al recupero e alla distribuzione dei prodotti alimentari invenduti ai fini della solidarietà sociale. Così intendiamo implementare, ulteriormente, la rete virtuosa presente in Lombardia, che da anni combatte lo spreco alimentare sostenendo le persone in difficoltà e contribuendo, allo stesso tempo, alla riduzione dei rifiuti alimentari. Gli enti non profit, infatti, grazie alle attrezzature oggetto di finanziamento, potranno potenziare le attività di devoluzione degli alimenti, mediante un incremento dei soggetti coinvolti nella rete della devoluzione grazie a un aumento delle tipologie di alimenti ritirabili. Tra le spese ammissibili: costo delle attrezzature per il recupero e la distribuzione dei prodotti alimentari invenduti come veicoli isotermici o coibentati refrigerati; abbattitori di temperatura; contenitori isotermici per il trasporto di alimenti; carrelli termici portavivande; celle frigorifere, frigoriferi e congelatori e scaffalature, transpallet ed elevatori. Ricordo che il progetto “Reti territoriali virtuose contro lo spreco alimentare” ha l'obiettivo di diminuire la quantità di rifiuti alimentari prodotti dalla grande distribuzione, con un fine sociale: distribuire ai più bisognosi gli alimentari invenduti o in eccedenza. Con quest'ultimo progetto, secondo una prima stima, abbiamo recuperato cibo sufficiente per circa 1.661.000 pasti. Abbiamo operato anche e soprattutto nelle scuole con il progetto “l’Abc dello spreco alimentare”, per inserire l'educazione alimentare nei programmi scolastici.

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Autore:ces

Pubblicato il: 01 Settembre 2017

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