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MILANO

Export, la Lombardia sale sul tetto d’Europa L’impegno della Regione per l’internazionalizzazione, il sostegno agli investimenti e all’innovazione delle imprese e dei settori strategici

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E’ la Lombardia la regione trainante dell’economia nazionale. La prima in Italia e la quarta in Europa per valore dell’export con 112 miliardi di euro annui, preceduta, a livello comunitario, soltanto dalle tre regioni tedesche Baden-Wurttemberg, Baviera e Renania settentrionale-Vestfalia con un valore dell’export annuo tra 180 e 195 miliardi di euro. Sono i dati che emergono dalla ricerca dell’Istituto per il Commercio Estero (Ice), dall’Università de L’Aquila e dall’Università di Bari e pubblicata nell’ultimo Annuario Ice-Istat sul commercio estero italiano, in cui sono stati analizzati i dati relativi alle 77 regioni dei primi cinque Paesi esportatori europei, nell’ordine: Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Spagna.

«Una Regione davvero speciale - ha chiosato il governatore Roberto Maroni - Siamo sul tetto d'Europa». Tanto che sono stati quasi raddoppiati nel 2016 i fondi erogati da Regione Lombardia a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, pari a 6,1 milioni di euro contro i 3,7 milioni del 2015, poco più del 7 per cento del totale nazionale che ammonta a 81 milioni.

Ma oltre che per l’export la Lombardia si sta distinguendo anche per la sua capacità di risparmio. E' infatti la regione che costa meno allo Stato: 2.447 euro pro capite contro gli 8.679 della Provincia autonoma di Bolzano, i 7.655 della Valle d'Aosta, i 6.818 della Provincia autonoma di Trento e i 3.658 euro della media nazionale. Sono i numeri “diffusi” dallo studio annuale della Ragioneria Generale dello Stato riferito al 2015 che la stessa Regione ha tenuto a diffondere. Dati che riguardano i pagamenti erogati dallo Stato a qualsiasi titolo per spese correnti e spese in conto capitale, distinti per regione.

«Anche il primato della nostra regione nell'export motiva la richiesta di maggiore autonomia che stiamo portando avanti con il referendum del 22 ottobre. I numeri dimostrano la grande capacità di reazione e il dinamismo delle nostre imprese, che di fronte alla crisi della domanda interna hanno saputo penetrare con successo i mercati stranieri: un indotto in termini economici e occupazionali che dobbiamo sostenere e sviluppare». E' quanto ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Mauro Parolini, commentando lo studio condotto dall'Istituto per il Commercio Estero.

«Senza dimenticare poi tutte le misure a sostegno degli investimenti e dell'innovazione nelle imprese - ha detto ancora Parolini - Dai 300 milioni di euro per “Al Via”, per l'acquisto di macchinari e la digitalizzazione delle imprese, agli oltre 60 milioni per le iniziative a favore dell'innovazione come Smart Fashion and Design e Smart Living per lo sviluppo di settori strategici come moda, design, edilizia. Settori tra i più rilevanti per numero di occupati e valore aggiunto prodotto - ha concluso l'assessore - pilastri dell'economia e dell'identità regionale e sinonimi di eccellenza riconosciuta in tutto il mondo per innovazione e qualità».

E a questo proposito tre importanti eventi sono in programma tra settembre e novembre con l'obiettivo di favorire la sinergia tra le imprese, le scuole di moda e design e le professioni creative. Un cartellone di iniziative, azioni di comunicazione, sfilate e occasioni formative per sostenere e promuovere i comparti del design e del fashion, ma anche momenti di confronto per comprendere l'evoluzione del mercato e opportunità per gli studenti e i giovani professionisti.

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Autore:ces

Pubblicato il: 08 Settembre 2017

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