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MILANO

Dmail Group cambia nome e diventa Netweek Il presidente Farina: «Apriamo un nuovo percorso di crescita attraverso un approccio multicanale, che abbraccia carta e digitale»

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La capogruppo dei nostri settimanali cambia nome e annuncia nuove aperture in Veneto. L’assemblea di Dmail Group, società quotata sul MTA di Borsa Italiana, martedì scorso, ha approvato all’unanimità il cambio di denominazione sociale in Netweek Spa, adottando un nome e un logo già in uso nel Gruppo per meglio valorizzare le proprie attività nel settore dell’editoria locale.

L’opportunità di cambiare il nome nasce dalla necessità di una nuova identità aziendale, coerente con i tratti distintivi che oggi ne caratterizzano l’organizzazione, incentrata sull’editoria locale, e con l’articolato percorso di risanamento che ha accompagnato gli ultimi anni della società.

Il presidente di Netweek Spa, Vittorio Farina, ha dichiarato: «Con la deliberazione da parte dell’assemblea sul cambio di denominazione sociale, apriamo un nuovo percorso di crescita del Gruppo. Oggi Netweek ha la maturità per avviare un ambizioso progetto di espansione nel settore dell’editoria locale, attraverso un approccio multicanale che abbraccia sia la carta stampata, sia i nuovi media digitali. A questo scopo, è in via di finalizzazione un nuovo Piano Industriale di sviluppo, da approvare entro la prossima metà di luglio, che creerà valore nel medio-lungo periodo per i nostri investitori».

Netweek ha ripreso infatti il piano di crescita sia per via esterna con l’acquisizione della società Sgp, editrice di due testate leader in Piemonte, sia per via interna con il progetto di apertura di cinque nuove testate in Veneto entro la fine dell’anno. Inoltre, nelle prossime settimane verranno lanciati dei nuovi magazine mensili, che verranno anche allegati gratuitamente alle testate locali. La prima pubblicazione sarà “in Casa” in uscita a partire dal 19 giugno.

L’assemblea ordinaria degli azionisti ha inoltre stabilito che il Consiglio di amministrazione resterà in carica per il triennio 2017-2019, fissando a sette i membri del CdA. I componenti, votati all’unanimità, sono oltre a Vittorio Farina, Alessio Laurenzano, Mario Volpi, Francesca Secco, Gianluca Farina, Annamaria Cardinale e Lucia Pierini (candidate indipendenti). Vittorio Farina è stato confermato presidente del Cda.

L’assemblea ha inoltre approvato all’unanimità la nomina dei membri del collegio sindacale per il triennio 2017-2019. I candidati alla carica di sindaco effettivo sono Nicola Giovanni Iberati, Sergio Torretta e Nadia Pozzi, mentre i candidati alla carica di sindaco supplente sono Antonio Danese e Giuliana Cassioli. Nicola Giovanni Iberati è stato nominato presidente del collegio sindacale.

L’assemblea straordinaria ha deliberato all’unanimità di allineare il capitale sociale al valore del patrimonio netto riducendolo da 25.795.915,14 euro a 7.365.062,73, previo azzeramento della riserva sovrapprezzo a copertura integrale delle residue perdite pregresse, fermo restando le 109.512.666 azioni esistenti e la conseguente riduzione della relativa parità contabile. Ciò si è reso necessario quale ultimo adempimento a conclusione del percorso di risanamento intrapreso dalla società. Nel corso dei primi cinque mesi del 2017 la società ha provveduto a effettuare due ulteriori piani di riparto concludendo così il pagamento sia dei creditori in prededuzione e privilegiati sia quelli chirografari. A valle di questi pagamenti si prevede che la formale chiusura della procedura di Concordato in continuità possa avvenire nelle prossime settimane.

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Autore:ces

Pubblicato il: 09 Giugno 2017

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