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MILANO

Al call center lombardo rispondono dalla Sicilia L’amico del popolo di Roberto Poletti

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L'altro giorno ho chiamato il numero verde della Regione Lombardia. Avevo bisogno di un'informazione da dare in trasmissione su alcune misure a sostegno del lavoro messe in atto dalla giunta leghista e volevo accertarmi di non dire cose sbagliate. Mi ha risposto un giovane gentilissimo, che però non parlava dalla Lombardia, terra martoriata dalla mancanza di lavoro e da continue notizie di fabbriche che chiudono. Il ragazzo rispondeva dal call center regionale che è situato a Paternò, nella zona di Catania, in Sicilia. Lo stesso paese dove è nato un politico una volta potentissimo, uno di quelli che facevano il bello e il cattivo tempo.

Chiami la Lombardia, risponde la Sicilia. Niente contro gli isolani, che ben conoscono la piaga della disoccupazione perché la sperimentano praticamente da sempre. Ma, dico io, una giunta leghista fa un provvedimento a favore dei lombardi che perdono il lavoro e le informazioni te le fa dare dalla Sicilia? Non sarebbe opportuno tenere sul territorio i nostri soldi ed investirli per creare occupazione qui? Quanti giovani conoscete, qui al Nord, disposti anche a rispondere al telefono pur di guadagnarsi da vivere? Va bene la battaglia sull'autonomia, quella per non mandare i nostri soldi a Roma. Ma bisognerebbe fare anche quella per non regalare soldi alla Sicilia quando la Lombardia non sa da che parte girarsi. Non è razzismo ma soltanto buonsenso.

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Autore:plt

Pubblicato il: 07 Aprile 2017

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