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PAVIA

Malattie reumatiche e gravidanza

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Come è noto la maggior parte delle malattie autoimmuni sistemiche, tra cui il LES, colpisce prevalentemente donne durante l’età fertile.

I miglioramenti raggiunti negli ultimi anni nella diagnosi e nella cura delle malattie autoimmuni sistemiche hanno fatto sì che tali malattie non rappresentino più una controindicazione assoluta ad affrontare una gravidanza come invece accadeva fino a non molti anni fa.

Tuttavia, le pazienti con malattie autoimmuni sistemiche presentano un rischio di sviluppare complicanze in gravidanza (quali, ad esempio, aborto spontaneo, gestosi, parto pre-termine, ritardo di accrescimento) maggiore rispetto alla popolazione generale; inoltre, vi è anche il rischio che le condizioni cliniche della paziente possano peggiorare per una riattivazione della malattia o per un ulteriore deterioramento di una patologia preesistente alla gravidanza (ad esempio l’insufficienza renale cronica).

Tra i fattori più importanti che possono condizionare l’esito della gravidanza ricordiamo: la presenza di una malattia attiva al momento del concepimento, la presenza di alcuni autoanticorpi (in particolare anticorpi anit-fosfolipidi e anticorpi anti-Ro/SSA), la presenza di un impegno d’organo severo (come la insufficienza renale cronica o la ipertensione polmonare).

La gravidanza nelle donne affette da malattie autoimmuni sistemiche, quindi, necessita innanzitutto che le pazienti siano adeguatamente informate e preparate nella programmazione della gravidanza e che questa sia monitorata con un approccio multidisciplinare (reumatologico e ginecologico)

In sintesi il paziente viene seguito in tre momenti:

1. Consulenza pre-concepimento. E’ una visita ambulatoriale reumatologica e ginecologica che viene fatta al momento in cui la paziente esprime il desiderio di affrontare una gravidanza. Serve al medico in quanto permette di capire quale è il profilo di rischio specifico della paziente, permette di fare le opportune modifiche della terapia e di programmare gli accertamenti che ritiene necessari prima della gravidanza.  

2. Monitoraggio della gravidanza: si tratta di visite mensili, salvo diversa indicazione clinica, durante tutta la durata della gravidanza per il dosaggio degli autoanticorpi, la valutazione dell’attività di malattia e il controllo della corretta evoluzione del feto.

3. Visita post- concezionale: si tratta di una visita conclusiva in cui si valuta l’attività di malattia durante il puerperio, si fa una rivalutazione della terapia tenendo conto dell’eventuale allattamento.

Per ulteriori informazioni potete contattarci telefonicamente al numero 0382/539475, tramite mail a info@ticinello.it, visitare il nostro sito www.ticinello.it oppure nella sede di Via Giacomo Franchi, 15 a Pavia.

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Autore:afm

Pubblicato il: 15 Settembre 2017

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