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Cara tintarella, non farmi male Carote, meloni, mandorle e angurie nella dieta-base; usare le creme protettive; mai al sole fra le 12 e le 16

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(bgf) Arriva l’estate, tempo di solleone e mai come in questo periodo bisogna coniugare bellezza con benessere e salute. Abbronzarsi è rilassante, riposante e un «must» ma si sa che non è proprio il massimo per la nostra pelle (soprattutto se si tende a esagerare). Ecco dunque cosa bisognerebbe fare per piacersi belli scuri e non farsi male.

I medici e i dermatologi consigliano di consumare cibi che favoriscano l’abbronzatura: frutta e verdura fresca di stagione come angurie, meloni, pesche e albicocche che contengono molte vitamine e sali minerali; fra ortaggi preferire le carote cotte (ma anche crude, che risultano dissetanti) con un filo d’olio: esse sono una fonte preziosa di betacarotene che stimola la melanina. Anche i pomodori fanno molto bene perché contengono un antiossidante che impedisce l’azione dei radicali liberi. Mangiare una manciata di mandorle al giorno la settimana prima di partire per le vacanze aiuta il corretto sviluppo delle cellule, in quanto racchiudono acidi grassi utili per un’epidermide sana. Ricordarsi di bere molto, anche se sembra di non avere sete: l’idratazione è importante e comincia dall’interno, servono circa due litri di acqua al giorno (pasti compresi). Guardare la propria pelle e controllare come si evolve l’abbronzatura: non grattarsi ma accarezzarsi magari usando una spugnetta umida. Il viso, che le donne spesso «soffocano» con il trucco, va sempre pulito in profondità per farlo respirare e per eliminare i batteri accumulati durante la giornata. Molto indicate le saune, non superiori ai 20 minuti, soprattutto se seguite da brevissima una doccia fredda. Dormire molto e riposarsi anche al pomeriggio un’oretta o più. L’estate e le vacanze sono tempo di relax, ricordiamolo sempre: il mancato riposo, alla lunga, si rivela un’abitudine molto negativa per il benessere e la bellezza. Evitare di fare le ore piccole contribuisce a ricaricare le batterie del derma attraverso un salutare ricambio cellulare, e a conferire un aspetto più luminoso in vista dei «bagni solari». Ricordarsi che esporsi al sole nell’orario fra le 12 e le 16 non fa bene: meglio un pranzo leggero con pennichella subito dopo piuttosto che arrostirsi in spiaggia. Usare creme a protezione adeguata, soprattutto nei primi giorni di esposizione quando il rischio-scottature è alto. Per i bambini (o per i rossi di capelli) occorre fare ancor più attenzione.

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Autore:afm

Pubblicato il: 09 Giugno 2017

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