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PAVIA

Rossi a Montmelà³ per rompere il digiuno Vià±ales intende confermare la sua leadership, mentre le Honda sono chiamate alla riscossa. Incognita Ducati

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Neanche il tempo di mandare in archivio il Mugello che la MotoGP torna subito in pista a Montmeló. Domenica si riparte con la settima prova del Mondiale, si alza il sipario sul GP di Catalogna, viaggiando spediti verso il giro di boa della stagione. Appuntamento speciale per tanti e soprattutto già cruciale per molti: analizziamo la situazione.

In casa Yamaha

Un anno fa a trionfare fu Valentino Rossi, prendendosi il primo posto davanti a Marc Marquez e a Dani Pedrosa. Da quel giorno, il 5 giugno 2016, non sono più arrivati successi per il Dottore: un digiuno dal primato che dura ormai da un anno e che il numero 46 spera possa interrompersi quanto prima. Guardando sempre a dodici mesi fa si nota come il giro veloce sia stato firmato da Maverick Viñales, all’epoca in Suzuki: oggi il talento spagnolo passato in sella alla M1, guida il Mondiale dall’alto dei suoi 105 punti, figli di tre vittorie, un secondo e un sesto posto. Insomma, a priori sembrerebbe che il circuito catalano sia una pista favorevole per i due piloti Yamaha, pronti a ritagliarsi l’etichetta di uomini da battere.

Double face Ducati

Il Mugello ha messo in evidenza un differente rendimento per i piloti della scuderia di Borgo Panigale: è stata la grande domenica di Andrea Dovizioso, schizzato al secondo posto nella classifica iridata (a -27 da Viñales), mentre Jorge Lorenzo ha chiuso ottavo, tallonato dalla terza Ducati di Michele Pirro (distante da tempo dalla MotoGP). Montmeló non sembra però la pista giusta per la rossa: DesmoDovi in Catalogna non è mai andato oltre la settima posizione.

Ultima chiamata?

Marc Marquez è chiamato alla vittoria, poche storie. Se il Cabroncito intende ambire al titolo mondiale la riscossa deve partire dalla sua Spagna: il sesto posto del Mugello lascia l’amaro in bocca, così come la sua classifica: quarta posizione con 68 punti, 37 in meno del leader attuale. E appaiato a lui c’è il compagno Dani Pedrosa: serve un rilancio per la Honda HRC, altrimenti si rischia di scivolare ancora più lontani dalla vetta. Infine c’è la Suzuki: Andrea Iannone ha portato a casa sin qui 21 punti, non andando oltre il settimo posto del GP delle Americhe. Davvero troppo poco.

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Autore:cde

Pubblicato il: 09 Giugno 2017

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