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PAVIA

Macchè Rossi, il vero eroe é Desmo-Dovi In Austria prova magistrale del pilota Ducati, che si é ripetuto a Silverstone grazie a un incredibile guasto della Honda di Marquez

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E’ ufficiale: Andrea Dovizioso è l’unico vero rivale in grado di contrastare il «fenomeno» Marc Marquez in vista del titolo mondiale per la classe regina. Il pilota di Forlimpopoli sembra proprio nella sua annata di grazia e si è già aggiudicato quattro gran premi: uno in più di Marquez che a Silverstone è stato incredibilmente tradito dalla sua Honda. Un guasto che ha fermato la moto verso la fine della corsa con grande esultanza delle scuderie rivali e, forse, facendo pensare al harakiri tecnici e meccanici della casa giapponese. D’altronde la proverbiale affidabilità della casa di Tokyo mai e poi mai avrebbe potuto far pensare a un epilogo del genere. Anzi, è vero il contrario: il pilota più spericolato (Marquez) che sempre si spinge al limite della fisica spesso cadendo per testare il «punto di non ritorno» deve alzare bandiera bianca non per aver esagerato lui... ma perché la moto si rompe. Neanche fosse uno scooter comprato di seconda mano dal concessionario! Invece è proprio così: Marquez fermo con una nuvola di fumo ad accompagnarlo, Dovizioso che vince e lo supera nella classifica iridata, precedendolo ora di 9 punti. Niente più popolo osannante per Valentino, dunque, spesso considerato (anche per partito preso) il pilota che... «bisogna tifare» per forza. Ora il vero super-eroe è Dovizioso, che si è conquistato il cuore degli appassionati a suon di risultati e di prove maiuscole.

La «svolta» vera e propria si capisce confrontando i risultati di Desmo-Dovi con quelli dello scorso anno, quando pure correva in Ducati: nel 2016 a questo punto della stagione aveva già saltato ben cinque gare per ritiro, quest’anno solo una (in Argentina).

Sia come sia, il ducatista si è imposto con forza e prepotenza nella penultima gara quando ha dovuto rintuzzare gli attacchi del pilota ispanico fino all’ultima curva. Ecco le sue dichiarazioni ufficiali postate sulla sua pagina di Facebook: «Sono state due gare pazzesche, sono riuscito a rimanere lucido e mi godo questo momento splendido».

Più di circostanza, ma comunque da ammirare, le dichiarazioni dei manager Ducati subito dopo il guasto che ha appiedato il rivale Marquez: «Dispiace per Marc, che è un campione. E’ un peccato quando succedono queste cose» ha dichiarato a caldo su Sky il direttore generale Gigi Dall’Igna.

Ora tocca a Misano, senza Rossi fratturato e con il trio Marquez-Viñales-Dovizioso per il podio. In che ordine? Impossibile pronosticarlo.

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Autore:bgf

Pubblicato il: 08 Settembre 2017

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