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PAVIA

Dovizioso e la Ducati cullano un sogno Il pilota italiano è a pari punti con il favorito Marc Marquez: entrambi a 199 quando mancano cinque corse

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Amanti delle due ruote, preparatevi: sabato e domenica va in scena la corsa delle corse, la gara in grado di cambiare il corso di tutta la stagione.

Ad Aragon (Spagna) si corre infatti la 14esima prova del Motomondiale e in testa ci sono affiancati due piloti a parimerito: il nostro Andrea Dovizioso e lo spagnolo Marc Marquez. Il pilota iberico è il favorito per il titolo iridato fin dall’inizio della stagione, mentre Dovizioso rappresenta una vera sorpresa anche perché guida una moto (la Ducati) non certo facile da gestire. Ma il forlivese ce l’ha fatta e porta in giro sui circuiti la sua «Desmo16» come se fosse un cinquantino: agile e leggero come una piuma!

Inatteso e davvero sorprendente, questo Dovizioso, anche perché il suo compagno di squadra con moto identica (Jorge Lorenzo) proprio non ce la fa ed arranca al nono posto della classifica mondiale. Si corre domenica, dunque, sulla pista di Aragon che sembra più adatta alle Ducati che alle altre moto: un lungo rettilineo di 1.300 metri potrebbe favorire la «rossa» di Borgo Panigale più della Honda su cui corre Marquez. Ci sono anche poche curve davvero «secche» (a gomito solo due) ovvero il disegno del circuito dovrebbe privilegiare le moto super-potenti dal punto di vista del motore più che quelle elastiche e fluide per la ciclistica. In ogni caso, Aragon prevede di coprire una lunghezza di 5,1 km da ripetere per 23 giri (sono 117 km in tutto).

I pronostici: per la corsa di domenica difficilissimi se non impossibili (bisogna attendere i tempi delle prove per azzardare una previsione). Per il titolo iridato, invece, i bookmakers continuano a privilegiare Marquez (quotato @1.40) più che il nostro Dovi (dato @3.75). Certo che, in ogni caso, tutto può succedere. Sia che il giovane spagnolo faccia man bassa di tutte le tappe da qui alla fine della stagione (le sue capacità di guida d’altronde sono eccelse) sia che il titolo resti in bilico fino all’ultimo. In ogni caso, per la Ducati si tratta di un’annata memorabile.

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Autore:bgf

Pubblicato il: 22 Settembre 2017

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