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PAVIA

Per chi ama la montagna Mortirolo, Stelvio e Passo Pordoi

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(bgf) Scalatori, cronomen o velocisti? Chi segue con passione il ciclismo ha le sue idee e le sue preferenze su quale sia la categoria di corridori più «degna» rispetto alle altre. Se la spettacolarità delle volate si concentra sullo sforzo finale, con punte di sprint anche a 70 km/h, le tappe di montagna sono indubbiamente più avvincenti. Certo, in questa improvvisata e personalissima classifica, le cronometro risultano un poco più statiche (si parte uno per volta, si aspetta l’intertempo, si contano i secondi sull’orologio ufficiale... qualche sbadiglio). Detto questo, com’è giusto, ciascuno ha le sue preferenze. Ma per chi ama la montagna stanno arrivando i giorni migliori del Giro. Fra poco, martedì 23 maggio, 16esima tappa: la Corsa Rosa torna sul Mortirolo dal versante di Monno: 12,6 km al 7% di pendenza media, ma con picchi del 16%. È la strada che, superato Edolo, si avvolge a tornanti verso la cima della montagna e verso il cielo. Dalla Valcamonica alla Valtellina. Più duro l'altro versante. Anzi, da Mazzo di Valtellina è tra le salite più dure d'Europa: 12 km per 1.300 metri di dislivello, 10% di pendenza media, rampe assassine del 18%. Un mostro che si avvinghia alle gambe fin dal primo metro e non ti lascia più. L'ultima visita al “mostro” è stata nel 2015, con un incontenibile Alberto Contador (nella foto) scatenato nella rimonta sulla coppia Aru-Landa dopo una foratura giù dall'Aprica. Primo in cima arrivò l'olandese Steven Kruijswijk, che l'anno successivo sfiorò il successo al Giro. Una curiosità: nel 2010 Chris Froome venne squalificato perché, scoppiato, si fece trainare da una moto proprio sui tornanti del Mortirolo. Il britannico di Sky non è più tornato in Italia, ma questa tappa poteva essere la sua vera consacrazione di grande scalatore: oltre al Mortirolo, infatti, il percorso prevedeva nello stesso giorno anche di salire pedalando a ritmo folle sul famigerato Stelvio. Quindi Stelvio e Mortirolo in una volta sola: roba da collasso... Ma non è questa l’unica salita tremenda, visto che il percorso prevede anche alla 18esima tappa le Dolomiti (da Moena) con il Passo Pordoi e la salita “spaccagambe” in Valgardena. Fra le frazioni di montagna già corse, invece, molto spettacolare quella del 14 maggio sul Blockhaus (primo al traguardo Nairo Quintana).

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Autore:bgf

Pubblicato il: 19 Maggio 2017

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