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PAVIA

La corsa più appassionante dello Stivale Prima edizione nel 1909, gli stop dovuti alle guerre e tanti campioni: da Coppi a Saronni, da Pantani a Basso fino a Contador e Nibali

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(bgf) Il Giro d’Italia passa per le nostre zone: la carovana più colorata e seguita del pedale omaggia dunque il territorio pavese con due tappe (cfr. servizio nell’altra pagina, ndr). Per saperne qualcosa di più, e dunque arrivare... preparati all’appuntamento, «Pavia7» offre ai propri lettori questo servizio speciale di tre pagine.

Il primo Giro d'Italia fu nel 1909 e ad oggi sono esattamente cento le edizioni della corsa rosa (da tener presente che alcuni anni, per ragioni legate alle Guerre Mondiali, il Giro non venne disputato). La lista completa dei partecipanti al primo Giro è tutt'oggi sconosciuta, nonostante sia considerato un documento a dir poco storico e di inestimabile valore, tuttavia si sa che dei 127 corridori al via, meno della metà terminarono la corsa. Il vincitore portava a casa la cifra allora astronomica di 5.250 lire e l'ultimo classificato riceveva 300 lire. Le prime corse furono vinte quasi sempre dagli stessi ciclisti, con grande preponderanza di Guerra e Binda, mentre in seguito ci fu una rotazione dei protagonisti. Dal Giro del 1956 cominciò quindi un vero e proprio dominio straniero che vide le vittorie di Gaul e Anquetil. Dopo le vittorie italiane di Vittorio Adorni e Gianni Motta davanti allo sfortunato Italo Zilioli (tre volte secondo in tre anni consecutivi) incominciò una nuova era che vide contrapporsi il “cannibale” Eddy Merckx ed il suo eterno rivale italiano Felice Gimondi: il belga vincerà cinque Giri in sette anni mentre Gimondi trionferà tre volte. In questo periodo la città destinata ad ospitare la partenza fu cambiata annualmente tra il 1960 ed il 1978 e solo in due edizioni Milano ospitò lo start; l'arrivo finale dell'ultima tappa, invece, fu sempre a Milano. Nel 1979 a soli 21 anni Giuseppe Saronni vince il Giro davanti a colui che diventerà il suo più grande rivale, Francesco Moser. Negli ultimi anni è stato sempre più difficile imporre una “tirannia” sportiva al Giro: i vincitori hanno cominciato un po' a darsi il cambio nell'albo d'oro. Solo pochi grandissimi ciclisti sono riusciti ad imporsi senza rivali e fra questi vanno citati sicuramente gli italiani Ivan Basso, Paolo Savoldelli e Vincenzo Nibali; fra gli stranieri si è imposto certo Alberto Contador che ne avrebbe vinti addirittura tre in otto anni se non gli avessero tolto un Giro a tavolino per doping (con furenti polemiche successive). Anche qualche outsider ce l'ha fatta, complici le rivalità degli avversari o i colpi di fortuna che, con l'immancabile e necessaria bravura, sono parte integrante non solo dello sport ma della vita in generale. Fra questi vincitori “a spot” di sicuro il canadese Rjder Hejsedal che di mestiere pedalava in mountain-bike (due ori olimpici) ma si è ritrovato primo a Milano nel 2012. Per il resto, scorrendo l'elenco dei vincitori, impossibile non rimarcare che negli ultimi vent'anni (1996-2016) il Giro d'Italia se l'è aggiudicato un italiano per ben 15 volte: vuol dire che tre “trofei infiniti” su quattro restano a casa...

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Autore:bgf

Pubblicato il: 12 Maggio 2017

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