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PAVIA

Speranze concrete nella lotta ai tumori Alcuni di questi, radioresistenti e non operabili, possono essere trattati con successo utilizzando protoni e ioni di carbonio

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Pavia città in prima linea nella lotta ai tumori.

Risultati molto importanti (e confortanti), per esempio, stanno arrivando dal CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica), con una percentuale di successo tra il 70-90%.

Entrato in attività nel settembre del 2011, il CNAO è l’unico centro italiano, e quinto nel mondo, in grado di effettuare l’adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio, un trattamento avanzato utilizzato soprattutto per le forme di tumori non operabili e resistenti alla radioterapia tradizionale.

Gli altri centri duali che utilizzano sia protoni che ioni carbonio sono solo quattro e si trovano in Germania, Giappone e Cina.

L’adroterapia è una forma evoluta di radioterapia. A differenza di quest’ultima che utilizza prevalentemente raggi X ed elettroni, l’adroterapia permette di colpire il tumore con fasci di protoni e ioni carbonio. Si tratta di particelle più potenti ed efficaci nel distruggere le cellule del tumore che resistono alla radioterapia. Con l’adroterapia si colpiscono in modo mirato solo le cellule tumorali, a differenza di ciò che accade con la radioterapia che irradia tutti i tessuti, anche quelli sani.

Per portare a termine i trattamenti il CNAO utilizza un «sincrotrone», ovvero un grande e complesso acceleratore di particelle, frutto della tecnologia italiana, che scompone gli atomi e dirige i fasci di particelle sui tessuti tumorali.

L’intero edificio del CNAO di Pavia è stato pensato in funzione del sincrotrone, che consiste in un macchinario di forma circolare con un diametro di 25 metri e una circonferenza di 80 metri. I fasci di particelle qui prodotti sono trasferiti, dopo aver subito ripetute accelerazioni, nelle sale dove i pazienti ricevono il trattamento.

Operativa dal 2011, nella sede del CNAO a tutt’oggi sono stati curati con l’adroterapia circa 800 pazienti affetti da diverse patologie oncologiche. Attualmente il centro ha ricevuto l'autorizzazione dal Ministero della Salute per 23 protocolli clinici relativi alle seguenti patologie: cordomi e condrosarcomi della base cranica e del sacro, meningiomi intracranici, tumori dell’encefalo, neoplasie del distretto cervico cefalico, epatocarcinomi, carcinomi adenoideo cistici delle ghiandole salivari, adenomi pleomorfi, sarcomi ossei dei tessuti molli, melanomi maligni delle mucose delle prime vie aerodigestive, recidive locali di adenocarcinomi del retto, tumori della prostata ad alto rischio, tumori dell’orbita, tumori dei seni paranasali. A questi si aggiungono i melanomi oculari. In futuro verranno anche trattati i tumori al fegato e al pancreas in fase avanzata e le recidive dei tumori al retto.

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Autore:afm

Pubblicato il: 28 Aprile 2017

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