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PAVIA

#noslot: nuovi fondi dalla Regione 15 mila euro per il progetto sul gioco da tavolo, 30 mila per la formazione e di altri 30 mila per i comuni limitrofi

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«Continua il nostro impegno contro il gioco d'azzardo, quest'anno con il coinvolgimento anche della Provincia, dei Comuni limitrofi e degli operatori sociali, oltre che delle numerose associazioni di volontariato. Educazione al gioco sano con la produzione di un gioco da tavolo da distribuire a bar, scuole e centri di aggregazione. Maggiori controlli e rispetto delle regole grazie alla creazione di una task force presso la Polizia Locale. I locali con slot nel 2014 erano 137, di questi 23 nel 2016 le hanno tolte per un totale di 52 apparecchi in meno sulla città. Il finanziamento ricevuto da Regione Lombardia è di 15 mila euro per il progetto sul gioco da tavolo, di 30 mila per la formazione degli operatori sociali e gli insegnanti e di altri 30 mila per i Comuni limitrofi»

Con queste parole il vicesindaco Angela Gregorini ha commentato su Facebook l’ennesimo passo avanti compiuto dal Comune di Pavia nell’ambito del progetto #noslot in seguito all’approvazione da parte della Regione del nuovo progetto presentato dal Comune per il contrasto del gioco d’azzardo.

Il gioco è una vera e propria patologia nota con il nome di GAP (gioco d’azzardo patologico). Si tratta di una dipendenza da contrastare con apposite cure disponibili nei centri territoriali specializzati come il SerT.

Secondo i dati più recenti a nostra disposizione nel 2015 si sono rivolti ai servizi territoriali per le dipendenze 3.089 utenti. Si è trattato per lo più di maschi (circa l’84% del totale), con un’età media di 40 anni. La fascia che maggiormente si è rivolta ai servizi è quella dei giovani adulti (25-44 anni), ovvero circa il 56% degli utenti in carico ai SerT pavesi. La percentuale di pazienti con problematiche di GAP (Gioco d’Azzardo Patologico, ndr) è pari al 4% circa del totale degli utenti (123 persone, ndr). Si è trattato per lo più di maschi (circa il 79%), la fascia d’età che maggiormente si è rivolta ai servizi è stata quella dei giovani adulti (dai 25 ai 44 anni) e degli adulti (dai 45 ai 64anni), rappresentando circa l’87% degli utenti affetti da GAP in carico ai SerT. La tipologia di gioco che più frequentemente ha creato una dipendenza patologica è l’uso delle slot machines (il 70% dei pazienti in carico) che sono il “gioco d’elezione” sia per gli uomini (circa il 75%) che per le donne (50%) di qualunque età. Mentre gli uomini si accostano anche a molte altre tipologie di gioco (scommesse; lotterie, poker on-line etc.), le donne prediligono invece le lotterie/bingo (20%). Il 13% dei pazienti in carico presenta una dipendenza da più giochi (definibile con il termine ‘poligioco’ - 78,6% uomini e 21,4% donne). Circa il 46% dei pazienti presi in carico ha come unica diagnosi il ‘gioco d’azzardo patologico’, mentre il restante 54% presenta, oltre alla diagnosi di gioco patologico, anche diagnosi di abuso di sostanze (9% circa) e diagnosi psichiche (45% circa).

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Autore:afm

Pubblicato il: 23 Giugno 2017

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