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PAVIA

Mons. Sanguineti all’istituto di cura S. Margherita

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Sabato 15 aprile nel pomeriggio, il Vescovo di Pavia, Mons. Corrado Sanguineti ha voluto essere presente presso l’Istituto di Cura S. Margherita. Alla vigilia della massima solennità dell’anno liturgico, quasi a significare il rispetto della tradizione che vuole il trascorrere della festa con i propri cari, il Vescovo ha visitato alcuni reparti dell’IDR S. Margherita perché ancora più caro è chi soffre, chi è in condizioni di disagio e più beneficia del conforto di chi porta la gioia dell’annuncio della resurrezione.

E proprio prima della liturgia della veglia il Pastore ha fatto il suo ingresso nell’istituto. Ad attenderlo, oltre al Direttore Generale Avv. Maurizio Niutta, i Consiglieri Marco De Angelis, Marco Salvadeo e Sergio Contrini. La nutrita rappresentanza istituzionale testimonia l’importanza che la visita assume come segno di vicinanza della guida spirituale della Diocesi di Pavia ad una struttura che ospita ogni anno e presta cure a migliaia di persone in condizioni di fragilità. Oltre alla Dirigenza e ai Consiglieri, presenti numerosi dipendenti (il Provveditore dott. Noè, la Responsabile dei contratti dr.ssa Bressani) e volontari tra i quali si segnala la sempre attiva dr.ssa Lorenza Bergamaschi, la dr.ssa Laura Vaccari dell’Ordo Virginum di Pavia, le signore Miranda Dore, Mary Brocchieri e il signor Ernestino Sacchi dell’AVULSS. Non poteva mancare una delegazione degli Amici del Santa Margherita Onlus guidata da Piero Colonna. L’addobbo floreale per l’altare e per la cappella offerti come per tutte le occasioni di festa dal fiorista pavese Bruno Poggi. Sua Eccellenza il Vescovo si è dapprima soffermato in preghiera visitando il luogo di culto e quindi ha voluto visitare alcuni reparti dell’Istituto tra i quali, come sempre, l’Hospice. Per tutti la voce della gioia per l’annuncio della risurrezione che è poi la speranza per gli uomini donata da chi ha voluto, per questo motivo, sacrificare sé stesso. Il Vescovo si è soffermato con ognuno degli ospiti e con i loro famigliari raccogliendosi pure in preghiera con chi lo richiedeva. In conclusione presso il bar dell’Istituto si è distribuita con l’attiva collaborazione dei gestori, la colomba pasquale a tutti i presenti. Infine il Direttore e gli Amministratori hanno voluto rendere omaggio al Vescovo di un grande uovo pasquale affinché fosse poi regalato ad un bambino della Diocesi. Un piccolo gesto quasi a ricordare che l’attenzione alle persone deve insistere dall’inizio dell’esistenza sino alla sua naturale conclusione con la consapevolezza che la persona deve essere rispettata, seguita, assistita al fine di preservarne sempre la dignità e la sacralità.

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Autore:afm

Pubblicato il: 21 Aprile 2017

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