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PAVIA

Longobardi, in arrivo la mostra più bella Dal 26 agosto il Castello Visconteo ospiterà  l’evento con oltre 300 pezzi importanti esposti al pubblico

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Non se ne parla più da un po’ e allora pensiamo noi a rinfrescare la memoria ai pavesi amanti della cultura: dal prossimo 26 agosto al 3 dicembre al Castello di Pavia, dal 15 dicembre al MANN di Napoli e ad aprile 2018 al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo sarà proposta la mostra: «Longobardi. Un popolo che cambia la storia».

Stando a quanto annunciato, sarà la mostra più grande e importante mai realizzata sui Longobardi. L’accordo di partnership tra i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia e il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli è stato siglato a inizio aprile, le richieste ai musei che custodiscono i reperti longobardi più importanti sono partite (per esempio a quello di Cividale del Friuli) e ora non resta che attendere l’inaugurazione.

L’accordo che renderà possibile l’evento è stato siglato da Susanna Zatti, direttrice dei Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia, e Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Per gli studi scientifici svolti, l’analisi del contesto storico italiano e più ampiamente mediterraneo ed europeo, per i materiali esposti, quasi totalmente inediti, e per le modalità espositive, questa mostra avrà caratteristiche «epocali».

Sarà infatti il risultato di oltre 15 anni di indagini archeologiche, epigrafiche e storico-politiche su siti e necropoli altomedievali, frutto del rinnovato interesse nato tra gli archeologi per un periodo cruciale della storia Italiana ed europea. Oltre 300 saranno le opere esposte; più di 100 i musei e gli enti prestatori; oltre 50 gli studiosi coinvolti nelle ricerche e nel catalogo edito da Skira, 32 i siti e i centri longobardi rappresentati in mostra, 58 i corredi funerari esposti integralmente, 17 i video originali e le installazioni multimediali (touch screen, oleogrammi, ricostruzioni 3D, ecc.). Saranno 4 le cripte longobarde pavesi, appartenenti a Istituzioni diverse, aperte per la prima volta al pubblico in un apposito itinerario. Anche dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, naturalmente, arriveranno centinaia di materiali.

La mostra sarà curata da Gian Pietro Brogiolo e Federico Marazzi con Ermanno Arslan, Carlo Bertelli, Caterina Giostra, Saverio Lomartire e Fabio Pagano e con la direzione scientifica di Susanna Zatti, Paolo Giulierini e Yuri Piotrovsky. Organizzata da Villaggio Globale International, consentirà di dare una visione complessiva e di ampio respiro sui longobardi, dalla metà del VI secolo alla fine del I millennio.

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Autore:afm

Pubblicato il: 28 Aprile 2017

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