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PAVIA

Le «Mafie tra memoria e presente» Conferenze al Collegio S. Caterina

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Virginio Rognoni

«Mafie tra memoria e presente» è il titolo e il filo conduttore degli incontri serali pubblici organizzati dal Collegio Universitario S. Caterina di Pavia e che accompagneranno il corso di «Storia delle mafie italiane» riconosciuto dall’Università di Pavia e tenuto, sempre presso il Collegio, da Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti in organizzazioni criminali. Gli incontri, in programma nelle serate di ottobre e novembre, gratuiti e aperti a tutti, ospiteranno alcune delle figure più importanti nel contrasto ai fenomeni mafiosi di oggi e del passato. La prospettiva storica, accompagnata dalle testimonianze dirette dei protagonisti, sarà la premessa per una considerazione sull’evoluzione della criminalità organizzata e sull’analisi della situazione odierna.

Gli appuntamenti cominceranno giovedì 12 ottobre alle ore 21. Il procuratore aggiunto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma Michele Prestipino dialogherà con Attilio Bolzoni di Repubblica sul tema «Mafie di ieri, mafie di oggi». Prestipino ha lavorato alla Procura di Palermo, dove fino al novembre 2008 si è occupato di moltissime delle più importanti inchieste antimafia, e poi alla DDA di Reggio Calabria.

Giovedì 26 ottobre nell’incontro dal titolo «Trentacinque anni di 416 bis: la legge Rognoni - La Torre» verrà rievocato un momento di svolta nella sfida contro le mafie: la legge che istituì per la prima volta nel codice penale il reato di associazione di tipo mafioso e prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi. Sarà ospite Virginio Rognoni, che da Ministro degli Interni fu uno dei promotori del provvedimento che firmò con Pio La Torre, parlamentare del Partito Comunista ucciso dalla mafia nel 1982. A ricordarlo sarà presente il figlio Franco La Torre, storico e saggista. Parteciperà all’incontro anche Nando Dalla Chiesa, sociologo dell’Università degli Studi di Milano e figlio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, vittima di un agguato mafioso nel 1982. «Le sfide attuali della procura nazionale antimafia» sarà il tema che affronterà giovedì 9 novembre Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia con competenza anche sulle mafie straniere e sull'antiterrorismo. Roberti, magistrato dal 1975, ha dedicato parte della sua vita professionale alla lotta alle cosche camorristiche e alla criminalità economica e politica. Si è occupato delle indagini sul dopo terremoto in Irpinia, a Roma è stato assegnato alla Direzione nazionale antimafia. Nel 2001 è stato procuratore aggiunto nel 2001 a Napoli, diventando successivamente coordinatore unico della Dda fino al 2009 quando è stato nominato procuratore capo al tribunale di Salerno.

Giovedì 16 novembre alle ore 21 l’incontro avrà come titolo «Alle origini delle stragi del ’92: il maxiprocesso di Palermo». Il Collegio S. Caterina ospiterà per la prima volta Giuseppe Ayala, Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, magistrati del pool che istruì lo storico processo di Palermo con Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ricorderanno l’istruttoria che segnò l’inizio della sfida dello Stato alla Mafia siciliana, ma che fu la tragica premessa alla rappresaglia concretizzatasi con la stagione di sangue di 25 anni fa.

Il ciclo di conferenze si concluderà martedì 28 novembre con Raffaele Cantone presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che dialogherà con Luigi Ferrarella giornalista del Corriere della Sera sul tema «Da tangentopoli all’ANAC: venticinque anni di corruzione e anticorruzione».

Gli incontri si svolgeranno tutti alle ore 21 presso il Collegio Universitario S. Caterina, via S. Martino 17/B, Pavia.

Il corso universitario in “Storie delle Mafie italiane”, tenuto dal Professor Enzo Ciconte, è accreditato dal Dipartimento di Giurisprudenza (3 CFU), dai Dipartimenti di Studi Umanistici (6 CFU), di Scienze Politiche e Sociali (6 CFU), di Scienze Economiche e Aziendali (6 CFU).

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Autore:afm

Pubblicato il: 29 Settembre 2017

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