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PAVIA

Il thriller psicologico di Jay Hasher e un giallo ricco d’ironia dalla penna di Eshmann Aykol Le recensioni dei librai

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Anche questa settimana due belle recensioni in arrivo dai librai della Feltrinelli.

“Tredici” di Jay Asher,

Mondadori Edizioni

Clay Jensen torna a casa da scuola e davanti alla porta trova un pacchetto indirizzato a lui senza mittente. Dentro ci sono sette cassette numerate con dello smalto blu. Clay comincia ad ascoltare: le ha registrate Hannah Baker, la ragazza di cui Clay è innamorato da sempre. La stessa ragazza che si è suicidata due settimane prima. Hannah ha registrato tredici storie, una per ogni persona che in un modo o nell'altro l'ha spinta verso la decisione di togliersi la vita. Ma lui cosa c'entra? Per tutta la notte, guidato dalla voce di Hannah, Clay ripercorre gli episodi e i luoghi che hanno segnato la vita della ragazza e che come tante piccole palle di neve si sono accumulati fino a divenire una valanga incontrollabile.

L'autore usa un linguaggio semplice, adatto al pubblico al quale è indirizzato il libro. Quindi la lettura procede molto velocemente. Jay Asher riesce, inoltre ad incuriosire il lettore, lasciandogli una morbosa curiosità che lo porterà a voler continuamente leggere la storia, per poter arrivare alla fine e premere STOP insieme al protagonista.

Un vero e proprio thriller psicologico, illuminante e spaventosamente vero nel mettere in guardia dalle conseguenze sugli altri delle proprie azioni, anche quelle compiute involontariamente.

Tredici (13 Reasons Why, reso graficamente come TH1RTEEN R3ASONS WHY) è anche una serie televisiva statunitense creata da Brian Yorkley basata sul romanzo 13 dello scrittore Jay Asher.

La prima stagione ha debuttato il 31 marzo 2017 sul servizio di video on demand Netflix, in tutti i paesi in cui il servizio è disponibile.

La serie è stata acclamata dalla critica, che ha lodato l'interpretazione del cast e l'approccio a temi delicati come il suicidio, il bullismo e la violenza sessuale.

Hotel Bosforo” di Esmahan Aykol, Sellerio edizioni

Un giallo ricco d’ironia che ha per protagonista una donna tedesca-turca, che si trova spettatrice e partecipe dell’inchiesta su un omicidio ambiguo; ma protagonista vera, in un arioso abbraccio trepidante, è la città europea che sembra più promettere al momento: Istanbul.

Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, più del kebab e delle sale da tè all’aperto che non la stancano mai, proprio il caos l’appassiona, frutto inebriante di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare.

Kati è un personaggio simpatico, spesso si rivolge direttamente ai suoi lettori, è un po’ confusa dal punto di vista sentimentale, ha amici ed amiche con cui condivide intoccabili abitudini (dal thè pomeridiano alla chiacchierata domenicale), e gioca a fare la detective come quelli dei gialli che vende. E come spesso accade in questi casi si imbatte per caso nell’omicidio di Kurt Muller, un regista tedesco arrivato con tutta la troupe a Istanbul per girare un film, la cui protagonista principale è Petra, un’amica di infanzia di Kati che ha una dolorosa storia alle spalle.

Un libro a metà fra giallo e letteratura di viaggio, dove con un linguaggio semplice e spedito si indaga nelle strade della splendida Istanbul ed è un po’ come viverci dentro almeno per il tempo di lettura del libro.

Esmahan Aykol, nata nel 1970 a Edirne, Turchia, vive tra Berlino e Istanbul. Durante gli studi universitari in giurisprudenza ha lavorato come giornalista per radio e giornali turchi. Oggi, dopo una parentesi come barista, si dedica completamente alla scrittura. Della serie con protagonista Kati Hirschel questa casa editrice ha pubblicato Hotel Bosforo (2010), Appartamento a Istanbul (2011) e Divorzio alla turca (2012).

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Autore:afm

Pubblicato il: 14 Aprile 2017

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