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PAVIA

Già  500 firme per la petizione salva-fioriere In un periodo in cui verde e fiori sono stati riscoperti e sempre più valorizzati, in città  si va controcorrente

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«A Milano mettono le palme, a Pavia tolgono le fioriere». Comincia con questa frase molto significativa la nostra chiacchierata con Francesco Metti, titolare del Bar Lux di piazza Vittoria insieme al fratello Paolo, in merito alla raccolta di firme in calce alla petizione che i due hanno preparato per chiedere la possibilità di mantenere le fioriere quali utili e gradevoli delimitatori di spazi: «In tre giorni abbiamo raccolto circa 500 firme - afferma Francesco - Sono di commercianti del centro storico, ma anche di cittadini comuni. Tutte persone che hanno a cuore il verde e il decoro urbano. Noi da sempre badiamo al nostro verde con passione: ogni anno facciamo intervenire il giardiniere, la gente ci fa spesso i complimenti...».

Non c’è polemica nelle parole di Francesco, ma solo il desiderio di mettere in movimento un meccanismo per modificare il regolamento oggi vigente: «Tutto è cominciato quando, come ogni anno, mi sono recato in comune per ritirare l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico in vista dell’estate - ha detto il titolare - Scorrendo il regolamento per l’arredo urbano e l’installazione di dehors dei pubblici esercizi, mi sono reso conto che è stata eliminata tutta la parte relativa alle fioriere. Questo mi ha insospettito, anche perché noi da sempre utilizziamo le fioriere quando occupiamo spazio all’esterno, quindi ho voluto chiedere informazioni più approfondite. Per ottenerle ho chiesto un appuntamento alla gentilissima Angela Gregorini, assessore al commercio e vicesindaco, che mi ha spiegato come nel nuovo regolamento, approvato nel 2012 ma entrato in vigore a febbraio, non si faccia riferimento alle fioriere perché in passato, non sempre dove erano utilizzate erano mantenute in uno stato decoroso». Così, insomma, per colpa di chi le trascura, le fioriere sono state vietate anche a chi invece le ha sempre curate con amore: «La cosa però mi sembra stridere con la realtà - riprende Francesco - Viviamo in un periodo in cui natura e verde sono stati riscoperti e valorizzati a ogni livello e in cui piazza del Duomo a Milano sale agli onori della cronaca per le messa a dimora di esotiche palme. E noi a Pavia che facciamo? Bandiamo le fioriere dal suolo pubblico. Ho chiesto alla Gregorini se non fosse possibile sanzionare chi le tiene male, mi è stato risposto che il personale scarseggia. E pensare che il regolamento precedente era molto chiaro in merito: all’esercente ‘reo’ di non curare le fioriere avrebbe potuto essere persino revocato il permesso...». Mentre la raccolta di firme procede a gonfie vele, da Palazzo Mezzabarba confermano che le fioriere in quanto delimitatori di spazi non sono più contemplate dal 2011 (con deroga fino al 2017 per dare tempo ai commercianti di mettersi ibn regola). E, se c’è un regolamento, deve essere rispettato.

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Autore:afm

Pubblicato il: 03 Marzo 2017

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