(IN) Netweek

PAVIA

Circa 3.700 kg di cibo donati alla comunità  Le derrate alimentari consegnate a tre importanti realtà  che servono pranzi e cene ai più poveri e a una famiglia pavese

Share

L’idea è tanto semplice quanto innovativa. Quando devi festeggiare una giornata a cui sei affettivamente collegato (il compleanno, un anniversario, altro a piacere) ti concedi il regalo che più ti può soddisfare e cioè compartecipare in qualche modo e per quanto possibile alle vicende della tua comunità. Questo è il presupposto che lanciano «Quelli che credono nel Natale tutto l’anno» e l’avvocato Niutta inaugura questa iniziativa partendo proprio dal suo compleanno. Quindi venerdì 31 marzo nel pomeriggio un quantitativo importante di generi alimentari sarà consegnato alla Mensa dei Frati di Canepanova dove quotidianamente pranzano circa 130 persone e settimanalmente sono distribuite a 70 famiglie le borse alimentari. La seconda tappa sarà presso la Comunità Agostiniana di S. Pietro in Ciel d’Oro che gestisce un analogo servizio di consegna di generi alimentari per gli indigenti della zona. Ultima tappa alla Mensa del Fratello posta a latere dell’Oratorio di San Mauro che oramai da lungo periodo serve la cena ai fratelli, per lo più quelli che hanno pranzato a Canepanova. Complessivamente saranno consegnati circa 3.700 Kg di derrate alimentari: pasta, riso, latte, pane, zucchero, passata di pomodoro, olio, tonno, scatolame vario, pasti pronti per cuocere. E non potevano mancare le lenticchie di Castelluccio come ulteriore gesto di solidarietà per chi dalle zone terremotate lancia messaggi di rinascita sociale, umana ed economica. A fianco di questa iniziativa come sempre nel costume del gruppo pavese, un gesto specifico ad una famiglia pavese, vittima della persistente crisi economica. Due fratelli di 59 e 50 anni hanno perso il lavoro e sono nella necessità di vivere con l’anziana madre titolare di una modesta pensione. Anche a loro generi alimentari in quantità, un aiuto economico immediato e la ricerca di una qualche sistemazione lavorativa. Spiega l’avvocato Niutta: «Proprio nei momenti più difficili un valore da preservare è quello della tenuta della propria comunità. Il forte gesto di solidarietà rimarca l’altrettanto forte speranza che si possa uscire da questa lunga notte solo credendo in noi stessi , nel nostro impegno, nella nostra determinazione e senza farci suggestionare da inutili miraggi. Da ultimo vorremmo pensare ai nostri concittadini che sono quelli che rischiano di rimanere senza aiuti poiché i flussi finanziari rivolti al sociale, con una coperta troppo corta, li hanno lasciati senza copertura adeguata. Perché essere poveri italiani non significhi essere poveri al quadrato».

Leggi tutte le notizie su "Pavia 7"
Edizione digitale

Autore:afm

Pubblicato il: 31 Marzo 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.