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PAVIA

Bracconieri rubano 2 quintali di carpe vive Il valore della «refurtiva» é di circa 600 euro, ma il danno più grave é quello subito da fauna e natura

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Due quintali di carpe vive sono senza dubbio un bel bottino. I pesci, che sguazzavano nel laghetto di Belgioioso in frazione San Giacomo, sono scomparsi nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana, probabilmente per mano di pescatori di frodo. Questi ultimi per portare a termine il colpo hanno rotto una parte degli argini dello stagno nato da uno dei rami morti del Po svuotando la lanca e impossessandosi delle carpe grazie all’utilizzo di alcune reti. Secondo alcune ricostruzioni potrebbe trattarsi di bracconieri stranieri che si impossessano della fauna ittica nostrana per immetterla su mercati esteri. Il valore della «refurtiva» è pari a circa 600 euro, ma a creare preoccupazione non è tanto il danno economico, quanto quello alla natura e alla fauna ittica.

Da segnalare che nello scorso mese di dicembre 2016 la Forestale di Milano, in collaborazione con i comandi di Pavia e Lodi e con il supporto dei comandi stazione di Pavia e Zavattarello aveva individuato una organizzazione di rumeni dedita al bracconaggio fluviale con base nel pavese. Obiettivo prediletto dei malfattori carpe e siluri del Po e del Ticino.

Al problema della pesca fluviale di frodo ha cercato di mettere freno anche la Regione approvando in ottobre un apposito ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle.

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Autore:afm

Pubblicato il: 03 Marzo 2017

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