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VALLE SALIMBENE

Taglio del nastro per Residenza Romano Ora al via la terza fase dell’operazione che prevede la ricerca del personale da utilizzare nella struttura

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Lo scorso sabato è stata una grande giornata per la Residenza Romano: la neonata struttura di Valle Salimbene è stata inaugurata al pubblico. Oltre al sindaco Daniela Gatti Comini e al vescovo di Pavia don Corrado Sanguinetti, presenti i soci fondatori dell’attività. Tra questi c’era Lucia Pertosa: «Siamo soddisfatti della riuscita dell’evento, c’era parecchia gente e abbiamo ricevuto molti commenti positivi - ha spiegato - l’obiettivo era capire se ciò che è piaciuto a noi, piace anche alla gente, dato che si tratta di una realtà lontana da ogni prototipo di casa famiglia attualmente esistente». Una volta sistemata la burocrazia e inaugurata l’attività si apre la «terza fase», riservata alla selezione del personale: «Vogliamo gente preparata ma che prima di tutto lavori col cuore, che ci sappia fare con gli ospiti perché la loro vita non è finita - ha proseguito - gli anziani hanno voglia di parlare, raccontarsi, vanno stimolati dandogli la possibilità di conservare e incentivare le capacità residue». Come è nato il tutto? «Parlando con Daniele Mutti e la dottoressa Vilma Cinchetti si è deciso di aprire una casa famiglia, subito dopo abbiamo coinvolto Filippo Genovese - ha continuato - guardandoci in faccia ci siamo detti “siamo qualificati, abbiamo conoscenze e grande esperienza personale, perché non creare qualcosa di nostro e di alta qualità?”».

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Autore:afm

Pubblicato il: 12 Maggio 2017

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