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ZAVATTARELLO

Tra i 20 borghi più belli d’Italia Il sindaco: «Un ottimo risultato, continueremo a lavorare per valorizzare il territorio»

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Un riconoscimento gratificante quello di essere stati selezionati e ancora più soddisfacente la tredicesima posizione finale al concorso «Il Borgo dei borghi 2017». Il sindaco Simone Tiglio, commentando l’esito del programma RAI che ha visto quello pavese come unico comune rappresentante della Lombardia, si dice contento del risultato ottenuto: «Considerando che tra i venti concorrenti c’erano paesi molto più grandi e importanti del nostro come Otranto (Puglie) e Castel Gandolfo (Lazio), la tredicesima posizione è per noi come una vittoria. Il giusto riconoscimento alle meraviglie del nostro piccolo centro i cui simboli sono il bellissimo Castello Dal Verme e il suo parco».

Ora obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di proseguire nella valorizzazione del borgo e delle sue bellezze artistiche e naturali: «Anche sfruttando le apposite misure messe a punto da Stato e Regione vogliamo ulteriormente incentivare la presenza di strutture ricettive come gli agriturismi, consapevoli dell’appeal del nostro territorio».

In tutto gli abitanti di Zavattarello sono 1040. Il territorio comunale è ricco di chiese e monumenti, ma è il castello a meritare attenzione, per via della sua storia e delle leggende legate alla presenza di un fantasma.

Castello Dal Verme Completamente costruito in pietra, con uno spessore murario fino a 4 metri, il Castello Dal Verme di Zavattarello è un formidabile complesso architettonico medievale che ha resistito a numerosi assedi.

Dalla terrazza e dalla torre si gode un panorama mozzafiato del territorio circostante. Le sue origini risalgono al X secolo.

L'imponente rocca sovrasta il borgo medievale abbarbicato sulla collina, che una volta era completamente priva di vegetazione per consentire ai difensori del maniero di avvistare ogni malintenzionato. Oggi invece il verde che attornia il castello è un'area protetta, un parco di circa 79 ettari ricco di pace e silenzio, in cui si possono scoprire angoli fiabeschi.

Oltre a importanti fatti storici, il Castello Dal Verme è stato anche testimone di numerosi strani eventi che restano tutt'ora senza una plausibile spiegazione.

Essi sono attribuiti allo spirito di Pietro dal Verme, signore del castello nel XV secolo, avvelenato dalla seconda moglie, Chiara Sforza, il 17 ottobre 1485. Secondo la leggenda il suo spirito sarebbe protagonista di fatti inspiegabili come sedie spostate, strani rumori, porte aperte misteriosamente, spartiti scomparsi durante i concerti, voci maschili senza volto.

Su queste testimonianze indagano i ricercatori del paranormale. Nel 2013 i ragazzi di Hesperya hanno compiuto alcuni sopralluoghi durante i quali hanno potuto registrare anomalie sospette. Nel 2014 i ricercatori di Idp Melegnano hanno iniziato approfondite rilevazioni ambientali. I loro risultati sono solo l'inizio.

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Autore:afm

Pubblicato il: 21 Aprile 2017

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