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SANT'ALESSIO CON VIALONE

Gheppi, cicogne, gru e colibrì: il futuro è assicurato Numerosi i successi ottenuti in cinquant’anni d’attività. Ricostruiti anche gli ambienti naturali

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Airone Rosso

I dati parlano chiaro: quando una specie è a rischio di estinzione una delle possibilità per salvarla è quella dell’allevamento in cattività in condizioni semi-naturali e del suo successivo reinserimento in natura: «In questo settore abbiamo quasi 50 anni di esperienza - spiega Harry Salomon - per imparare abbiamo fatto esperienza dapprima su specie non a rischio, poi applicato la tecnica a quelle che invece sono in pericolo. I risultati sono stati importanti grazie anche alla consulenza e all’esperienza di tanti esperti e ricercatori, per esempio per la salvezza del gheppio delle Mauritius (erano sopravvissuti solo 4 esemplari, oggi ce ne sono alcune decine). Attualmente stiamo lavorando su gru, lontre, uccelli del paradiso, colibrì e i pittoreschi galletti di roccia. In ambito tropicale nell’oasi si trovano alcuni pesci rari dell’Amazzonia e rettili. Naturalmente, per centrare il nostro obiettivo, ci impegnamo a fondo per ricostruire l’habitat naturale il più possibile vicino a quello in cui questi animali sono nati e si sono evoluti. Gli ambienti che si ritrovano nell’Oasi di Sant’Alessio sono tutti naturali, non c’è nulla di artificiale in essi, e per questo sono un autentico spettacolo per i visitatori che, come per incanto, si ritrovano proiettati in luoghi molto diversi da quelli ai quali sono normalmente abituati.

L’ingresso all’Oasi, il cui ingresso è in via Cadorna 2 a Sant’Alessio con Vialone, costa la prima volta 5 euro di tessera associativa più 9 di biglietto.

Dal secondo ingresso in avanti si pagano solo 9 euro.

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Autore:afm

Pubblicato il: 16 Giugno 2017

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