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SANT'ALESSIO CON VIALONE

Fondata nel 1973 da Antonia ed Harry Salamon Tutto è cominciato con l’acquisto dell’antico castello medievale e del terreno intorno

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Formichiere arboricolo

L’Oasi di Sant’Alessio è un sogno che si è realizzato. La sua istituzione ebbe luogo nel 1973, quando Antonia ed Harry Salamon acquistarono il castello di Sant’Alessio e quel poco di terra che gli sta tuttora intorno.

A spingere i due proprietari sono state la passione, un po’ scientifica e un po’ sentimentale per l’architettura medievale, e l’amore per gli animali, concretizzatosi nel progetto, accarezzato dall’infanzia e dall’infanzia preparato, di creare un allevamento di specie in pericolo per ripopolarne la natura.

La terra acquistata era un grande campo di erba medica. Non c’era un solo albero, un maleodorante rigagnolo - chiamarlo fogna sarebbe fargli un complimento- la attraversava tutta. Quel che oggi si vede è stato tutto costruito dopo.

Erano gli anni in cui il Falco pellegrino stava scomparendo dall’Europa e dal Nordamerica. Si pensava che il Cavaliere d’Italia -che in realtà stava solo compiendo uno dei suoi periodici spostamenti- fosse in pericolo d’estinzione. La Cicogna bianca mancava dall’Italia da cinque secoli e i pochi esemplari che transitavano sul nostro Paese, durante la migrazione stagionale, finivano immancabilmente imbalsamati (molti agricoltori tenevano il fucile sul trattore).

Queste furono quindi le prime tre specie cui i Salomon si dedicarono per primi, con successo. Fu l’inizio di un cammino straordinario che ha portato l’oasi a evolvere nel tempo, diventando quella che è oggi.

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Autore:afm

Pubblicato il: 16 Giugno 2017

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