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«Spirito Allegro» di Noel Coward Sul palcoscenico Leo Gullotta con Betti Pedrazzi, la regia é di Fabio Grossi

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La commedia brillante inglese in scena da venerdì 17 a domenica 19 marzo. (Domenica 19 alle ore 16). Protagonista Leo Gullotta affiancato da Betti Pedrazzi. Regia Fabio Grossi.

L’autore inglese Noel Coward scrisse Spirito allegro nel 1940 ed ebbe da subito riscontro di pubblico; sono seguite una versione cinematografica nel 1945 ed edizioni teatrali a Londra e Broadway. In Italia si ricordano le edizioni con Aldo Giuffrè, quelle con Lina Volonghi, Lia Zoppelli, Bice Valori nella parte di Madame Arcati.

Commedia di situazione giocata sul filo dell’eleganza, che conserva oggi un senso inalterato sebbene sia completamente mutato il contesto sociale dei suoi esordi. Dialoghi animati e vivaci che non danno spazio a rallentamenti, personaggi simpatici e battute brillanti.

Un affermato scrittore, Charles Condomine, decide di organizzare una seduta spiritica: vi partecipano la seconda moglie Ruth, il suo migliore amico George Bradman con la moglie Violet. La seduta è gestita da Madame Arcati, la quale evoca lo spirito di una bambina (Dafne) e, a catena, arriva lo spirito di Elvira, prima moglie dello scrittore, morta sette anni prima. Madame Arcati non riesce a ricacciare indietro lo spiritello. Da quel momento iniziano strani accadimenti in casa, lo spirito non dà pace all’ex marito, unico in grado di vederlo e sentirlo, combina scherzi a Ruth che per temperamento è il suo esatto contrario; sfociano nel tragico epilogo della morte di Ruth, uscita di strada a causa della manomissione dei freni. Gli spiriti delle due mogli cominciano a litigare al punto di provocare disastri e costringere il povero Charles ad abbandonare la casa.

Parodia del mondo paranormale, forse per esorcizzare l’ombra di morte che aleggiava sulla Gran Bretagna al tempo della scrittura del testo (si era in piena seconda guerra mondiale), la commedia sviluppa anche un altro tema, quello di uno sguardo ironico sulla società alto-borghese degli anni’40.

Il regista Fabio Grossi ricostruisce al meglio l’atmosfera d’epoca con tutti gli elementi scenici, creando un meccanismo teatrale molto rigoroso. Utilizza inoltre un elemento tecnologico, il Video-Mapping, a sostegno dei momenti paranormali della vicenda. Protagonista Leo Gullotta che disegna un personaggio elegante, buffo nell’espressione e pungente nelle battute, soggiogato da un mondo femminile a cui appartengono anche i fantasmi. Pregevole compagnia di attori Federica Bern (Ruth), Valentina Gristina (Elvira), Chiara Cavalieri (Sig.ra Bradman), Sergio Mascherpa (Sig. Bradman) e Rita Abela (la governante) con una Madame Arcati (Betti Pedrazzi) perfettamente animata da disordinata passione per l’occultismo e una ingovernabile tendenza a produrre disastri.

Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214

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Autore:afm

Pubblicato il: 17 Marzo 2017

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