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PAVIA

SE RIPRESA DEVE ESSERE CHE LO SIA ANCHE PER PAVIA

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Recentemente a Milano 400 mila persone, in aumento anche rispetto all’anno dell’Expo, hanno affollato la città quale unico palcoscenico globale al mondo per il design. Soddisfatti gli albergatori, contenti i commercianti di Brera, delle vie della moda, i tassisti e a seguire più o meno tutti. Grazie all’energia del dopo Expo continua la spinta alle esportazioni considerando pure che i 2/3 dei visitatori professionali sono stranieri e che oltre il 51% della produzione italiana del mobile e di ciò che sta a compendio è destinata agli altri Paesi. Subito dopo, più lontano ma con maggiori ricadute economiche per la nostra provincia il Salone internazionale del vino che pochi giorni fa ha tenuto banco, per una settimana, a Verona. Tra i 4300 espositori molte le presenze della nostra provincia che ha ben proposto la propria immagine in questo settore strategico. Presenti 5 mila buyer esteri, sottoscritti tanti contratti e lanciate tante nuove idee che lasciano ben sperare già per il prossimo futuro. Nel frattempo la Regione Lombardia ha messo a disposizione per divenire sede dell’Agenzia Europea del Farmaco, il grattacielo Pirelli dotando così la richiesta italiana di un requisito fondamentale. Infatti la scelta sarà valutata in base all’accessibilità della sede, all’esistenza di strutture adeguate per le famiglie e i figli dei dipendenti, l’accesso al mercato del lavoro, alla previdenza sociale e alle cure mediche per i famigliari. Si ricorda che questa Agenzia, responsabile della valutazione scientifica per ottenere l’autorizzazione europea di immissione in commercio per i medicinali, conta circa 900 dipendenti, ha un budget di oltre 320 milioni di euro e induce annualmente interesse per decine di migliaia di operatori qualificati. Quindi l’impegno in particolare, la determinazione, lo stile, il gusto italiano sta consolidando traguardi e sta prefigurando nuovi obiettivi purtroppo non accompagnato da un’adeguata azione di governo del Paese. Ma come può inserirsi in un contesto che sta tornando ad essere dinamico e positivo la città di Pavia? Credo che una risposta possibile sia stata data con la “Settimana Agostiniana Pavese” in programma dal 19 al 24 aprile, voluta quest’anno in coincidenza dei dieci anni dalla visita di Papa Benedetto XVI, uno dei massimi conoscitori ed esperti del pensiero agostiniano e di cui si ricorda l’autorevole lezione nell’Aula Magna dell’Università di Pavia. Si pensi in proposito come nel 2018 si avrà la 50° edizione promossa come tutti gli anni dalla Comunità Agostiniana unitamente alla Diocesi ed al Comitato Pavia, città di Sant’Agostino. Di altri esempi se ne potrebbero portare a iosa . Parrebbe naturale pensare che la nostra città debba semplicemente farsi conoscere ed integrarsi nel contesto nazionale e non solo per la propria identità, per la storia, per la cultura, per la grande tradizione che o si ha o non si può acquistare in altro modo. E per fortuna nella nostra città tutti questi elementi sussistono così come gli uomini e le conoscenze da mettere a disposizione di chi volesse provocare l’innesco virtuoso.

Avv. Maurizio Niutta

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Autore:afm

Pubblicato il: 28 Aprile 2017

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