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PAVIA

Riso Scotti cresce, più lavoro sul territorio «La nostra forza? Lavorano con noi persone di 14 etnie e non perdiamo mai il contatto con la realtà che ci circonda»

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Gruppo Riso Scotti guarda al futuro con spirito positivo, forte di una crescita costante sul territorio e sul mercato internazionale.

L'azienda è in una fase di espansione che sta regalando ai pavesi nuovi posti di lavoro e nuovi mercati alla gamma di prodotti lavorati e confezionati nel polo del Bivio Vela. «Abbiamo intrapreso con forza la strada del salutistico e del benessere - ha affermato il dottor Dario Scotti amministratore delegato del gruppo - Per fare questo abbiamo inaugurato da una settimana o poco più il nuovo stabilimento Enal, centro di eccellenza che dà già lavoro a 25 persone, dedicato allo sviluppo di prodotti innovativi a base riso, pensati per intercettare nuovi bisogni di consumo a livello internazionale. Sto parlando della gamma gluten-free che è sempre più richiesta. Anche sul fronte dei prodotti "no-lattosio" siamo molto sensibili: un intero reparto della nostra azienda è adibito, infatti, a questa particolare produzione».

«Il polo produttivo dà lavoro complessivamente a 275 persone - riprende Scotti - La nostra è veramente un'azienda globalizzata, nella quale sono operativi addetti di ben 14 etnie e di ogni età che, per la maggior parte, risiedono sul nostro territorio. Per noi la presenza di tante persone di estrazione così diversa è un vero valore aggiunto. Credo anzi che proprio in questa varietà risieda la forza del nostro gruppo».

Protagonista, spiega il dottor Scotti, solo ed esclusivamente il riso italiano: «La nostra materia prima - spiega - è per il 97% made in Italy e di questa la gran parte arriva dal territorio pavese (il 3% mancante è rappresentato dal riso basmati che arriva dall’India). La lavorazione avviene tutta qui e da qui esportiamo ciò che di buono ci regala la nostra terra in ben 85 paesi nel mondo». Anche il riso Scotti dunque contribuisce a mantenere alta la fama di Pavia e dei suoi abitanti a livello internazionale: «Molto positivo il fatto che tutta l'attività del nostro polo produttivo avvenga in sinergia con il territorio in cui ci troviamo: più riusciamo a fare questo, meglio è per il nostro lembo di Lombardia e per i suoi abitanti».

E per il futuro? «Intanto cerchiamo di fare in modo che Enal abbia la possibilità di crescere e, conseguentemente, di vedere crescere il numero di occupati - spiega l'amministratore delegato - Se le cose andranno come prevediamo faremo nuovi investimenti e nuove assunzioni. Abbiamo già le idee ben chiare per il futuro, ma per ora preferiamo mantenere attorno a esse il massimo riserbo, riservandoci di parlarne più avanti, quando le realizzeremo».

In casa Riso Scotti resta sempre in primo piano anche la valenza sociale delle diverse attività: «Quanto di buono facciamo sul fronte produttivo si ripercuote poi positivamente su tutto il territorio», conferma il dottor Scotti.

Ma anche all'estero il Gruppo non manca di farsi conoscere con importanti iniziative benefiche: «Il nostro progetto "Feel the planet" - conclude l'AD - Ci ha portato in luoghi remoti in primo luogo con l'obiettivo di fare del bene, e poi per far capire che noi siamo un'azienda tonica, pronta a mettersi in gioco. Di solito durante i viaggi benefici portiamo con noi denaro, riso e materiale scolastico che doniamo a chi ha più bisogno».

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Autore:afm

Pubblicato il: 13 Ottobre 2017

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