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PAVIA

Parola di Dio (M)uchenik Al Politeama nell’ambito di «Sguardi Puri»

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Due eventi al Cineteatro Politeama di Pavia, a partire da oggi, venerdì.

I RADIODRAMMI A TEATRO

Al Cinema Teatro Politeama oggi, venerdì 17 febbraio alle ore 21, Radiogiallo di Carlo Lucarelli.

In scena come la radio, il teatro si trasforma in uno studio radiofonico. All’ingresso in sala il pubblico riceverà radiocuffie, attraverso cui ascolterà ciò che accade dal vivo in scena, trovandosi totalmente immerso nella narrazione.

Rassegna Sguardi PuriMercoledì 22 febbraio alle ore 16 e alle ore 21 sarà proiettato il film

PAROLA DI DIO (M)uchenik

Regia Kirill Serebrennikov, interpreti Pyotr Skvortsov, Viktoriya Isakova, Yuliya Aug, Aleksandra Revenko, Aleksandr Gorchilin, origine Russia 2016, 119'

Il mondo vittima del male. Il potere delle bugie, delle menzogne, delle ipocrisie. Veniamin è solo un ragazzo che frequenta il liceo, ma è convinto di possedere la verità. Le norme morali, il bene e il male. Tutte le risposte sono nelle sacre scritture. Ma un giorno gli si oppone Elena, l'insegnante di biologia, e lo sfida sul suo stesso terreno... Kirill Serebrennikov dirige e sceneggia (con Marius von Mayenburg) questo Parola di Dio, apparentemente un film sulla crisi mistica di un adolescente, di fatto più precisamente un’opera SULLA crisi mistica del MONDO CONTEMPORANEO (si veda lo sconcerto in cui il protagonista getta gli adulti con le sue dichiarazioni). Così il regista:

«Personalmente, sono buddista. Il buddismo non è una religione: non si basa infatti sulla figura di Dio ma riflette sulla connessione degli esseri umani con il mondo. Il buddismo è più ancorato alla terra che al cielo.

Sono contro ogni forma di oscurantismo e contro coloro che ti dicono cosa pensare. Mi pongo molte domande sul mondo, sull'universo e sulla gente che mi circonda. La religione dà le risposte, l'arte le pone.

Per Veniamin, la religione è un modo per superare la paura e la frustrazione che la sessualità gli impone. Nella religione, ha trovato la sua via di fuga. In Russia, la religione è ovunque. Proprio come negli Stati Uniti, i predicatori hanno preso il sopravvento in televisione. La religione è diventata la seconda ideologia ufficiale e controlla la mente di tutti. Si tratta di un dogma che però crea confusione e diffonde l'oscurantismo. I russi preferiscono avere un Dio da seguire piuttosto che pensare per conto proprio». Ambiguo e straniante.

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Autore:afm

Pubblicato il: 17 Febbraio 2017

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