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PAVIA

Nel Trofeo Giordano Campari riaffiora il miglior orgoglio pavese

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Sabato 17 giugno alle ore 21 suonerà il gong del secondo «Trofeo alla memoria di Giordano Campari» già Campione italiano dei Pesi Piuma e dei Pesi Leggeri. La riunione è organizzata dall’Associazione Pugilistica Pavia, presieduta dall’Avv. Maurizio Niutta e dal Club Ex Pugili diretto dal dinamico Andrea Corda e si terrà a Pavia nella centrale Piazza della Vittoria. L’organizzazione è affidata al Direttore Sportivo dell’A.P. Pavia Giancarlo Mezzadra con il patrocinio ed il contributo dell’Amministrazione comunale. Si ricorda un grande del pugilato pavese, Giordano Campari, e insieme a lui tutti quegli atleti che si sono appassionati a questa disciplina sportiva e che negli anni hanno contribuito a far sì che la scuola pavese mantenesse un livello di grande prestigio. Gli atleti che si confronteranno sul quadrato saranno tutti di prima categoria, vale a dire ragazzi che sono arrivati alla soglia del professionismo. Tra questi la forte atleta dell’A.P. Pavia, Alessandra Manfredini, già due volte vincitrice del Guanto d’oro, che si confronterà con un’avversaria vigevanese in una sorta di derby provinciale. All’angolo di Alessandra il tecnico dell’A.P. Pavia Gianni Birardi che nonostante la giovane età ha già dimostrato grande preparazione e capacità di insegnamento. Chi ha conosciuto Giordano Campari ne ha apprezzato il tratto umano, la modestia e la generosità oltre che il grande senso di identità con la comunità pavese che lo ha tanto supportato nelle sue imprese sportive e circondato di affetto.

L’Avv. Niutta ha più volte ricordato che la manifestazione si può definire la giornata celebrativa dell’orgoglio dei pavesi. Emblematico il fatto che dei 103 incontri da professionista disputati Giordano ne abbia voluto sostenere ben 37 nella sua città che rispondeva con un affluenza entusiastica e con l’affetto che sentiva per una persona riservata, determinata e generosa.

E a questo proposito in conclusione, come non menzionare quei tanti episodi di generosità che portavano Giordano, una volta terminati gli incontri, a chiamare quei suoi amici che sapeva in condizioni di disagio distribuendo loro parte della borsa a lui riconosciuta per l’incontro. Ricordiamo un grande uomo ed un grande pavese che merita di essere ricordato per ciò che ancora può testimoniare ed insegnare con la storia della sua vita e del suo carattere.

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Autore:afm

Pubblicato il: 16 Giugno 2017

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