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PAVIA

Nei pressi delle scuole, auto «lumaca» Un nuovo provvedimento sulla viabilità  che impone una velocità  massima di 30 chilometri all’ora

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Per proteggere gli studenti, gli automobilisti dovranno alzare il piede dall'acceleratore. Il Pums, Piano urbano per la mobilità sostenibile modifica alcune regole per il traffico, limitando ancora di più la velocità. E tutto questo in molti casi, nei pressi dei plessi scolastici.

Saranno otto le nuove zone 30. Non solo vie della città, ma interi quartieri nei quali sarà istituito il limite di velocità dei 30 chilometri orari. Con due eccezioni. La prima è il centro storico.

Tutte le strade del centro comprese nell’anello composto da viale Libertà, viale Matteotti, viale Gorizia, viale Resistenza e dal Lungoticino avranno il limite a 30 chilometri orari che, però, non sarà in vigore sulle strade principali che delimitano questo perimetro. L’altra eccezione è quella intorno alla nuova sede del Pronto Soccorso, e, per la precisione, attorno a Strada Campeggi.

E poi si passa alle scuole

Le altre zone sono legate alla presenza di istituti scolastici. Quindi, al Ticinello, dove c’è la sede dell’Itis in via Verdi, è previsto un quadrilatero che si estende fino al fiume. In via Riviera, dove si trova la scuola Canna di via Griffini, verrà regolamentato a 30 all’ora tutto l’abitato che si trova fra la stessa via Riviera (che rimarrà a 50 all’ora) e l’argine del Ticino. In via Acerbi, dove c’è la scuola Ada Negri, sarà a 30 all’ora un rettangolo che ha come asse, appunto, la via Acerbi. C’è poi una vasta area identificata con viale Ludovico il Moro. In questo caso, la zona 30 coincide quasi con il quartiere di città Giardino e verrà iistituita per tutelare gli studenti che frequentano l’Ipsia di via Marconi, oltre alla scuola Boezio, di via Severino Boezio e Maria Ausiliatrice di viale Ludovico il Moro. A queste si aggiunge anche la porzione di residenze al centro della quale si trova la scuola Pascoli di via Colesino. Gli ultimi due perimetri sono quello che circonda la scuola Cabral di via Porro e, più a Est, la zona intorno alla scuola Angelini.

Queste aree sono segnate su una carta che è allegata al Pums anche se, va detto, l’individuazione precisa dei confini potrebbe essere ancora soggetta a variazioni. Tra le motivazioni per le quali si suggerisce l’istituzione delle zone 30, il fatto di favorire la mobilità ciclistica nel centro storico, la protezione dal traffico delle aree in prossimità dei poli scolastico e del policlinico San Matteo.

La città possiede già delle zone dove il traffico procede con velocità ridotta, ma ora i pavesi attendono le conseguenze delle nuove decisioni sulla viabilità, con la speranza che l’impatto sulla circolazione non sia negativo.

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Autore:cpl

Pubblicato il: 10 Febbraio 2017

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