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PAVIA

Mognaschi: «Comune immobile, servono un piano e segnali forti»

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L’ex-vicesindaco e oggi capogruppo della Lega Nord a Palazzo Mezzabarba Matteo Mognaschi non le manda a dire: «Sono più di dieci giorni che la città è ostaggio del braccio di ferro tra il sindaco e il PD. E intanto la sicurezza sull’allea, e in più in generale in città, peggiora. Mentre i rapporti tra il primo cittadino e le forze dell’ordine continuano a non essere dei migliori, sul viale Matteotti si susseguono gli episodi violenti: spuntano coltelli e droga, si registrano una tentata violenza sessuale ai danni di una ragazzina e un’aggressione a un operatore ecologico. Niente da dire, i risultati dell’immobilismo amministrativo sono sotto gli occhi di tutti. Da parte nostra, come Lega Nord, non possiamo fare altro che ringraziare le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, per l’importante lavoro che svolgono. Ma la verità è che le sole retate per quanto utili non sono sufficienti. Ci fosse un’amministrazione comunale attiva sarebbe già intervenuta a tutela dei cittadini emanando apposite ordinanze e coinvolgendo nella lotta alla delinquenza la polizia locale. Un piano organico che preveda una stretta collaborazione tra la polizia locale cittadina e le forze dell’ordine è, a nostro giudizio, indispensabile. E invece il Comune cosa fa? Dopo l’aggressione dei giorni scorsi ha stabilito di fare scortare gli operatori ecologici dai vigili e, contemporaneamente, di spostare l’orario di pulizia dalle prime luci dell’alba alle 7.30 del mattino. Come dire: ragazzi vi lasciamo l’allea, fate pure quello che volete fino a mattina, ma poi levatevi di torno perché dobbiamo fare le pulizie. Un segnale di debolezza come questo non si era mai visto.

Alle recenti elezioni amministrative, nei comuni dove il centrodestra e la Lega hanno vinto i primi provvedimenti sono stati proprio in nome della sicurezza: a Monza e Genova sono state subito emesse ordinanze antiaccattonaggio e di sgombero dai luoghi più malfamati. Tutto questo anche triplicando le pattuglie sul territorio. Se queste cose non accadranno a breve anche nella nostra città, inevitabilmente diventerà un ricettacolo di delinquenti. Non solo l’allea, ma anche tutto il centro di Pavia oggi non è più sicuro: senza un intervento deciso da parte dell’Amministrazione comunale continueremo a prestare il fianco al malaffare con grave danno per tutti i cittadini». Sì perché quando manca la sicurezza le vie si svuotano e la città si spegne.

Poiché, dunque, Pavia deve continuare a essere dei pavesi e non ci si può rassegnare a che un manipolo di delinquenti la tenga in pugno, la Lega Nord ha organizzato un gazebo proprio sull’allea: «Lo abbiamo fatto per dare un segnale forte ai cittadini: noi siamo con loro e non ci rassegniamo alla violenza, tutt’altro» ha concluso Mognaschi.

Nel frattempo abbiamo fatto quattro passi sul viale Matteotti in pieno giorno e, purtroppo, dobbiamo confermare che l’aria non è «buona» neanche quando il sole splende alto nel cielo.

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Autore:afm

Pubblicato il: 14 Luglio 2017

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