(IN) Netweek

PAVIA

Maltempo, il gelo brucia la frutta dell'Oltrepò Distrutti interi vigneti. Particolarmente colpite la Val di Nizza e la Val Staffora dove si concentra gran parte della produzione

Share

Non ha risparmiato niente l'ondata di gelo che nella notte si è abbattuta sull'Oltrepò Pavese, dove il 20 aprile sembrava di essersi risvegliati in pieno inverno. Le gelate hanno colpito duramente in Val di Nizza e in Valle Staffora, dove si concentra la produzione di frutta della provincia di Pavia e dove le piante erano già avanti con la stagione a causa anche delle temperature che nei giorni scorsi erano salite sopra la media del periodo. «Non si è salvato praticamente niente - spiega Davide Zanlungo, che coltiva sette ettari di frutta a Varzi (PV) - Pesche, pere, mele e fragole sono andate. Il gelo ha bruciato anche le ciliegie e le albicocche, che erano già molto avanti». In poche ore le temperature sono precipitate fino a -5 sotto lo zero, con un calo improvviso di oltre dieci gradi che ha colpito tutta la zona. «A mia memoria non ricordo un'annata così avanti: prima di questa gelata eravamo in anticipo di una ventina di giorni rispetto al solito - dice ancora l'agricoltore pavese - Anche gli ortaggi in pieno campo non hanno retto: dovrò ripiantare tutto, dalle patate agli asparagi fino alle zucchine e alle insalate».

Non soltanto la frutta è stata danneggiata dall’ondata di aria gelida che si è abbattuta sulle colline dell'Oltrepò Pavese. Anche interi vigneti sono stati completamente distrutti dall'improvviso calo delle temperature. «Abbiamo ricevuto segnalazioni di aziende con danni fino all'80-90 per cento», spiegano i tecnici di Coldiretti Pavia, che si sono subito attivati per il monitoraggio e l’assistenza alle aziende agricole. Stamattina molte segnalazioni sono arrivate dalla Valle Versa, dove le gelate non si sono limitate a colpire le zone di fondovalle com'era avvenuto la notte precedente. Danni pesanti ai vigneti sono stati evidenziati nei territori dei Comuni di Santa Giuletta, Oliva Gessi, Torricella Verzate, Corvino San Quirico, Calvignano e anche a Casteggio. Colpiti anche Montecalvo Versiggia, Montalto Pavese, Borgoratto Mormorolo, Mornico Losana, Borgo Priolo, Canevino e la Valle Scuropasso. «La situazione è ancora in corso di valutazione, e molto dipenderà dall’evoluzione del meteo nei prossimi giorni - spiegano ancora i tecnici di Coldiretti Pavia - Alcune varietà potranno ancora essere in grado di riprendersi, altre meno. In ogni caso alle aziende è stato raccomandato di tagliare le erbe infestanti, che se sono troppo alte possono trasmettere il freddo alle viti».

A preoccupare - sottolinea la Coldiretti - è il repentino capovolgersi del tempo con i cambiamenti climatici in atto, che si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali e con eventi estremi che portano pesanti effetti sull’agricoltura italiana: negli ultimi dieci anni il settore primario nazionale ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. A marzo - spiega ancora Coldiretti - in Italia la temperatura è stata di ben 2,5 gradi superiore alla media del periodo di riferimento, mentre le precipitazioni sono praticamente dimezzate (-54%). Ma la pioggia, che è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità, per essere utile deve cadere in modo costante e leggero: i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, aggravano soltanto i danni.

Leggi tutte le notizie su "Pavia 7"
Edizione digitale

Autore:afm

Pubblicato il: 28 Aprile 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.