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Ius soli: sicurezza e cittadinanza in saldo Mentre anche in città  é sempre più sentito il problema dell’ordine pubblico

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Sicurezza all’ordine del giorno in città, proprio mentre a Roma assistiamo al blocco della procedura parlamentare sullo Ius soli a causa dell’ormai insostenibile situazione degli sbarchi sulle nostre coste. Ne parliamo con l’Avv. Maurizio Niutta, già intervenuto in altre occasioni sull’argomento.

Cosa sta succedendo a suo parere?

«Il dibattito sull’acquisizione della cittadinanza è di rilevante interesse. Quello che stupisce è che l’argomento sia arrivato proprio ora nelle aule parlamentari, per tre motivi sostanziali, il primo è che questi governi nati dalle grandi intese prima, ridotti alle piccole intese dopo e di mera sopravvivenza ora, non hanno mai avuto nel loro programma questo argomento. La seconda inopportunità riguarda la precarietà stessa di questa rappresentanza parlamentare il cui metodo di elezione è stato dichiarato incostituzionale. Il terzo motivo è che dal 4 dicembre 2016, giorno del referendum che ha cassato clamorosamente la verve pseudo riformatrice del già presidente del Consiglio nonché segretario del partito che aveva leggera maggioranza di voti ma stragrande maggioranza di rappresentanza parlamentare, ad ogni tornata elettorale vi è la riprova che l’opinione pubblica non condivide le scelte di chi guida questo Paese. Entrando nel merito di questo argomento interessa osservare come l’attuale normativa sia in realtà coerente con le antiche tradizioni che regolavano l’acquisizione della cittadinanza».

Vuole illustrarcele?

«Per lungo periodo nell’antica Grecia così come nella tradizione romana il diritto di cittadinanza si acquisiva per nascita o per concessione, in questo secondo caso era destinata a premiare particolari benefici arrecati alla comunità. Anche nell’antica Roma l’acquisizione della cittadinanza era regolata dallo “ius sanguinis”. Esistevano poi conferimenti speciali attivati da organi dello Stato attraverso leggi o atti giurisdizionali del magistrato in favore di singoli o di intere comunità, ma sempre avendo come obiettivo l’interesse dello Stato romano. Abbastanza simile l’attuale legislazione italiana che tende a garantire la cittadinanza a colui che nasce da italiani. Vi sono poi i casi di acquisto della cittadinanza per il coniuge straniero dopo alcuni anni di residenza legale, successivamente al matrimonio, così come è nella disciplina attuale la concessione della cittadinanza mediante decreto del Presidente della Repubblica anche per colui il quale abbia reso eminenti servizi all’Italia ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato. Vi sono poi leggi speciali che permettono di riconoscere la cittadinanza a coloro i quali erano residenti in Istria, Fiume e Dalmazia o nell’ex territorio libero di Trieste e che avevano perso la cittadinanza quando tali territori furono ceduti alla Repubblica Iugoslava».

E ora?

«Il testo presentato nelle aule parlamentari introduce non solo la fattispecie dello Ius soli ma anche quella dello Ius culturae a seguito dell’effettuazione di un percorso scolastico. Al di là del fatto che risulta più agevole acquisire la cittadinanza in questi casi che non per quelli detti in precedenza degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, credo che per completezza di analisi chi propone queste variazioni debba inserire i costi indotti da queste riforme e pure la non applicabilità in materia di ordine pubblico di quegli istituti come l’espulsione che certamente non si possono applicare ai cittadini italiani e neppure ai genitori (pur non essendo loro italiani) dei nuovi cittadini italiani. Si è ribaltato il principio precedente: la cittadinanza si acquisisce non per consolidare una comunità ma per attuare una fallimentare linea pseudo buonista a danno della comunità stessa. In conclusione solo gli elettori potranno esprimersi in proposito e speriamo che si consenta presto loro di farlo ritornando protagonisti della propria realtà e decisivi nello stabilire il proprio futuro».

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Autore:afm

Pubblicato il: 21 Luglio 2017

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