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PAVIA

I consigli dei librai per leggere bene Su questo numero ci presentano «Umami» di Laia Jufresa e «Tutto é in frantumi e danza» di Guido Maria Brera ed Edoardo Nesi

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«Umami»

di Laia Jufresa, Edizioni Sur

Nel romanzo d'esordio di Laia Jufresa si incrociano i destini di una ragazzina che sogna di coltivare mais in cortile, un antropologo vedovo, una giovane pittrice che inventa colori, due musicisti, una mamma hippy e un papà contabile. Nel corso dell'afosa estate di Città del Messico, mentre Ana è intenta ad allestire il suo orticello, scopriamo le storie dei suoi vicini, tra segreti e non detti che solo poco a poco ci permettono di completare il puzzle della narrazione. Chi era davvero mia moglie? Perché mamma se n'è andata? Com'è possibile che una bambina che sapeva nuotare sia affogata? Queste e molte altre sono le domande alle quali i personaggi del romanzo tentano di dare risposta tornando, ognuno a modo suo, a interrogare un passato che è ancora più presente che mai. Con una scrittura delicata e mai banale, Laia Jufresa racconta una storia di innocenza e perdita, ma anche di crescita e ritorno alla vita, che nella stessa pagina riesce a farci ridere, commuovere, e sorridere ancora.

«Tutto è in frantumi e danza» di Guido Maria Brera e Edoardo Nesi, La Nave di Teseo edizioni

Dal 20 aprile in libreria per La Nave di Teseo, Tutto è in frantumi e danza riavvolge il nastro degli ultimi vent’anni attraverso un incalzante dialogo tra i due autori. Guido Brera ed Edoardo Nesi si passano il testimone del racconto, alternano le loro prospettive da un capitolo all’altro. E ripercorrono il tempo della Caduta: dalle stelle alle stalle, dai miti di quarta mano del decennio entusiasta – i Novanta – all’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, dalle ingannevoli promesse di fin de siècle all’oggi della montante marea populista. Sogni sono andati in pezzi, la democrazia è stata svuotata, banche sono fallite, banche centrali hanno provato a fermare il tempo congelando l’Occidente sotto una coltre di cartamoneta nei giorni del Quantitative easing.

La Crisi ha minato gli assetti politici dell’Unione europea e la globalizzazione ha travolto milioni di vite. Perfino la tecnologia ha mostrato un volto feroce. Intrecciando nella cornice del confronto a due voci saggistica disinvolta, memoir e autobiografia collettiva, gli autori svelano i congegni segreti dei dispositivi economici, finanziari e politici che plasmano la realtà.

“Sì, perché erano le nostre vendite – le mie e quelle dei miei colleghi in giro per il mondo – a far salire lo spread e terrorizzare l’Europa e a costringere il governo di Atene a intervenire più volte sul suo bilancio con misure improvvise e draconiane, approvate nel cuore della notte da un parlamento terrorizzato mentre piazza Syntagma era cinta d’assedio da migliaia di dimostranti e dalle troupe televisive di tutto il mondo: ai greci venivano aumentate l’iva e le tasse, tagliate le pensioni e gli stipendi. Erano migliaia le persone che perdevano il lavoro da un giorno all’altro.”

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Autore:afm

Pubblicato il: 19 Maggio 2017

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