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PAVIA

Camera di Commercio: la Lega dice «no» L’unione con Mantova e Cremona osteggiata dai lumbard

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In questi giorni verranno valutate le nuove proposte per l'accorpamento delle Camere di Commercio nel nostro paese. Argomento che desta non poca preoccupazione nel senatore pavese Gian Marco Centinaio. «Si tratta dell'ennesima riforma pasticcio a firma Renzi che rischia di fare una vittima illustre: la camera di commercio di Pavia» ha affermato il senatore leghista. «Ringraziamo con ironia i parlamentari di maggioranza PD che, ancora una volta, per far felice l'ex premier hanno votato un decreto senza arte né parte. Da parte nostra, nell'evidenziare l'ennesima stupidata, riteniamo doveroso salvare il salvabile. Pavia era di fronte ad alcune possibilità. Siamo arrivati a due proposte finali: una, sostenuta dalla nostra città è quella di un accorpamento con Cremona e Mantova (che però hanno già raggiunto un accordo e noi saremmo il terzo incomodo che non beneficerà di nulla) ed una sostenuta da Regione Lombardia e dal sottoscritto che prevede la deroga (prevista dal decreto legge) e che vedrebbe la nostra Camera di Commercio salva nella sua tipicità ed importanza. In data odierna abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare che invieremo anche a Regione Lombardia a sostegno della proposta. Da parte nostra massima disponibilità a lavorare per il bene del territorio, della Camera di commercio e dei suoi dipendenti».

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Autore:afm

Pubblicato il: 04 Agosto 2017

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