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Ancora una volta all’Asp i conti tornano L’avvocato Maurizio Niutta: «Pur nelle difficoltà generali del momento abbiamo potenziato i servizi»

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Per quanto concerne i conti, sono anche quest’anno, per il primo semestre, col segno positivo. Rispetto al previsionale aumenta il valore della produzione pur in una situazione generale certamente di difficoltà (da € 14.001.757 a € 14.058.699). Questo aumento è più marcato rispetto al report dell’anno precedente a dimostrazione di una gestione consapevole delle difficoltà già affrontate e di quelle che presto si presenteranno. Infatti sul bilancio 2017 gravano in modo completo una serie di aumenti dei costi, il più incidente dei quali è quello relativo alla istituzione di una aliquota Iva pari al 5% per le prestazioni sanitarie e socio sanitarie rese da soggetti terzi. Si attende poi, a breve, il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro che, per quanto riguarda le Asp, sono completamente da recuperare all’interno dei bilanci di competenza. Il margine operativo semestrale è di € 14.031,00 e su questo incide in modo certamente positivo quel recupero di economicità e di efficienza che ha portato a notevoli risparmi gestionali senza incidere sulla qualità dell’assistenza. Alla presenza del presidente Dionigi, del vice De Angelis, dei consiglieri Montanari, Contrini, Salvadeo e del direttore generale Maurizio Niutta, si è presentato pubblicamente il conto semestrale come doveroso omaggio al principio della trasparenza che se, come in questo caso, è declinato con dati e numeri precisi risulta adeguatamente concretizzato. Con riferimento ai dati più propriamente connessi alla gestione dei servizi socio assistenziali si rimarca un aumento del numero delle prestazioni in quasi ogni settore di pertinenza , a significare di una produttività che migliora nonostante che le condizioni normative generali, soprattutto nel pubblico impiego, non siano certamente favorevoli. Comunque sono aumentati i ricoveri presso l’IDR Santa Margherita con una maggiore presenza di circa 40 utenti in più al mese (anche il reparto solventi ha migliorato le proprie prestazioni). La riabilitazione ha pure dato segnali positivi in termini di crescita numerica dell’utenza così come segnano valori in rialzo gli ambulatori di endocrinologia, di geriatria e quelli dedicati alle patologie dementigene. Ancora: ottimi risultati per le prestazioni del Laboratorio di Analisi, che potrà probabilmente essere mantenuto all’interno dell’Idr proprio per l’aumentato numero delle prestazioni fornite.

Si ricordano ad esempio, i nuovi corsi riabilitativi avviati per le donne in gravidanza e per le patologie del pavimento pelvico, così come le prestazioni dell’ambulatorio DEXA dove si raggiungono oramai oltre 120 prestazioni mensili per la MOC e la valutazione sulla composizione corporea. Sempre più apprezzato anche il servizio di ricovero per soggetti con disturbi nutrizionali (ad esempio obesi) che trovano possibilità quindi di essere seguiti in via continuativa dall’équipe appositamente costituita.

Ma cosa succederà nel prossimo futuro? «All’Azienda di Servizi alla Persona - dichiara l’avvocato Niutta - siamo abituati ad affrontare le criticità, anche se è venuto ormai il momento di fare un punto della situazione che consideri i cambiamenti avvenuti dal punto di vista demografico nel corso degli ultimi anni e non solo e la complessità dei servizi sempre più richiesti».

Tutto pronto quindi per le nuove sfide, ma il contesto all’interno del quale si opera deve assecondare gli sforzi.

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Autore:afm

Pubblicato il: 22 Settembre 2017

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