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Al Pertusati solo un controllo di routine dell’ATS L’avvocato Niutta: «Erano ottimi funzionari con compiti di verifica, non ispettori con poteri di inquisizione»

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In una situazione, quella dell’assistenza agli anziani, che torna utile mettere sotto osservazione partendo dal basso anziché dai problemi generali, capita pure che un semplice controllo programmato dell’ATS diventi una penetrante inchiesta di fantomatici ispettori. Per riportare la situazione nel suo reale perimetro chiediamo delucidazioni al direttore generale dell’ASP Avv. Maurizio Niutta. «Da ormai molto tempo - spiega - stiamo ponendo il problema generale dell’esigenza che il sistema nel suo complesso recuperi efficienza e produttività. Molte disposizioni normative devono essere necessariamente riviste. Si pensi ad esempio a tutta la materia del diritto del lavoro e a tutte quelle limitazioni e garanzie che devono inquadrarsi all’interno di una sostenibilità economico-gestionale che va oggi salvaguardata più che non nel tempo passato. Si pensi che da un lato ci chiedono di garantire stabilità e continuità nella presenza di personale, d’altro canto chi lavora può assentarsi per i più svariati motivi (Legge 104/1992, D.Lgs 151/2001, permessi per particolari motivi, congedi parentali, diritto allo studio e tanti altri). E non si pensi di dare la colpa agli operatori o alle loro rappresentanze sindacali perché né i primi né i secondi hanno potere di promulgare Leggi. Ancora i contributi pubblici in questo settore sono sostanzialmente fermi da almeno 10 anni. Il Governo ha introdotto, però, l’aliquota IVA nella misura del 5% per le prestazioni socio assistenziali (per ASP vale circa 200mila € all’anno) per uniformarsi alla normativa europea ma non ha mai di fatto costituito un fondo per la non autosufficienza come invece è presente in altri Paesi europei. Che poi qualcuno, evitando di analizzare le questioni in senso completo, preferisca addossare colpe agli operatori del sistema credo che sia per lo meno paradossale. Nelle condizioni date, fornire servizi adeguati ed appropriati è già un ottimo risultato. Pensare che con una serie di controlli penetranti si possa sovvertire e migliorare la situazione data è così frustrante che si vorrebbero trasformare ottimi funzionari con compiti di verifica in ispettori con poteri di inquisizione. E se questi non dicono ciò che si vorrebbe ecco allora che si chiamano in causa forze speciali, entità superiori, poteri soprannaturali. Vorrei in conclusione tranquillizzare tutte le Componenti aziendali che sanno bene che per esperienza maturata non possiamo certo farci impressionare per così poco e da gente da poco».

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Autore:afm

Pubblicato il: 17 Novembre 2017

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