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PAVIA

Abitare Solidale, «co-housing» a Pavia Innovativo progetto, a cura del Comune, che offre un servizio promosso dall’Auser Volontariato

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Agli anziani con una casa troppo grande da gestire, alle famiglie con tanti figli e poco tempo per seguirli, ai nuclei famigliari a rischio povertà, agli studenti, ai lavoratori, alle donne vittima di violenza domestica e a tutte le persone che cercano una soluzione abitativa dignitosa ed economica, si rivolge il progetto «Casa Solidale» presentato in settimana dal Comune di Pavia. Nato con l’obiettivo di sviluppare interventi di contrasto al disagio abitativo e sull’onda dei riscontri positivi ottenuti dal rapporto «Verso esperienze di co-housing sociale? La mappatura delle preferenze», è fondato sui principi del «social housing» e del «co-housing» ed è finalizzato a integrare le politiche a sostegno del diritto alla casa con azioni di coesione e protezione sociale per incentivare buona pratiche di cittadinanza attiva e di welfare di comunità.

«L’Associazione Auser volontariato Abitare Solidale – spiega Laura Canale (foto), assessore alla casa e alle pari opportunità - si occuperà dell’intervento, dell’attivazione e della gestione di forme di coabitazione solidale, che prevedono servizi di accompagnamento strutturati a forme innovative di coabitazione, condivisione abitativa e alla costituzione di condomini solidali, fondati sui valori del mutuo aiuto e della reciprocità tra soggetti deboli e a rischio di marginalità e/o nuove povertà. Il Comune di Pavia e l’Auser Abitare Solidale intendono così replicare e trasferire le buone pratiche del progetto “Abitare solidale” anche sul territorio di Pavia».

Abitare solidale è un servizio promosso dall’Auser Volontariato Abitare Solidale, che affronta il «tema casa» con un approccio innovativo, ponendosi come punto di incontro tra le esigenze di anziani che vivono soli in appartamenti troppo grandi per le proprie capacità di gestione e necessitano di un sostegno per mantenere la propria autosufficienza, e persone alla ricerca di un alloggio dignitoso a «costo zero». Per portare a sintesi tali bisogni, con la buona pratica si promuovono forme di coabitazione gratuite fondate sui principi della reciproca solidarietà e del mutuo aiuto.

A CHI SI RIVOLGE

Proprietari e affittuari; anziani soli, proprietari o affittuari di alloggi non facilmente gestibili con l’avanzare degli anni, troppo grandi per le loro esigenze di vita; famiglie che non riescono a conciliare la cura dei figli e la gestione degli affetti con i tempi del lavoro.

Ospiti: famiglie e singoli a temporaneo rischio di povertà o marginalità; giovani, studenti, lavoratori alla ricerca di soluzioni abitative economicamente sostenibili per un progetto di vita autonomo e dignitoso; donne vittime di episodi di violenza domestica che spesso non denunciano tali molestie, perché frenate dall’incertezza del futuro abitativo.

GLI OBIETTIVI

Abitare Solidale, avvalendosi di metodi ed approcci innovativi al problema casa, si propone di ottimizzare il patrimonio abitativo esistente attraverso un intervento sociale in grado di dare risposte concrete, anche se temporanee, al bisogno di un alloggio dignitoso; al contempo mira a sviluppare, mediante la promozione di coabitazioni strutturate sul principio del mutuo aiuto, sistemi del tutto nuovi di welfare di comunità fondati sui valori della reciprocità e della cittadinanza attiva.

Le principale azioni progettuali

• La creazione di una rete di soggetti del Terzo settore, con compiti ben definiti, che verranno coinvolti sotto l’aspetto operativo e di co-progettazione, unitamente agli operatori dei Servizi Sociali che verranno individuati dal Comune di Pavia.

• L’individuazione degli operatori che agiranno all’interno del progetto.

• Un’azione di formazione articolata a diversi livelli (per la rete, gli operatori e il personale dei Servizi Sociali individuato dal Comune di Pavia) e in diversi appuntamenti, a cura di Auser volontariato Abitare Solidale e atta a garantire, tramite esperti, un adeguato percorso e di formazione propedeutico all’avvio del progetto e alla gestione dello stesso

• La stesura di un piano di comunicazione (compreso logo e materiale grafico connesso al servizio)

• L’avvio del progetto, e un’attività di sostegno e mentoring in itinere anche per la risoluzione di eventuali criticità a cura di Auser Volontariato Abitare Solidale.

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Autore:afm

Pubblicato il: 27 Gennaio 2017

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