(IN) Netweek

CERTOSA DI PAVIA

Non solo prestito libri: la Biblioteca Comunale propone anche numerosi servizi socio-culturali

Share

La biblioteca di Certosa di Pavia aderisce ormai da qualche anno al sistema Bibliotecario Pavese, tramite il quale è possibile usufruire di alcuni servizi come l’interprestito, il portale MLOL (Media Library On Line) per il prestito degli e-book e il catalogo on-line. Negli ultimi tre anni però si sono incrementati in modo significativo i numeri: da 90 a circa 6000 libri presenti in catalogo, da 195 prestiti nel 2014 a circa 1000 nel 2016 e gli utenti che utilizzano il prestito è triplicato.

La biblioteca di Certosa di Pavia non vuole però solo offrire un servizio di prestito libri ma desidera anche offrire servizi a carattere socio-culturale, quali occasioni di socializzazione e di partecipazione attiva. L’obiettivo è fare della biblioteca un condensatore sociale e un laboratorio dell’informazione e della formazione, un luogo dove poter incontrare persone, leggere un libro o un giornale, ascoltare e fare musica, assistere ad una conferenza, frequentare un corso di formazione, coltivare i propri hobbies, rendersi attivi per migliorarsi e migliorare la nostra situazione.

Le attività proposte fino ad ora sono state molteplici: Cineforum per adulti e per i più piccoli nel pomeriggio della domenica, laboratori creativi e scientifici, letture animate e laboratori teatrali e la mostra “Art Cep” per dare voce agli artisti del territorio.

Saranno invece proposti incontri serali a cura del professor Galdino Boiardi per raccontare aneddoti, curiosità e approfondimenti sulla storia del nostro territorio e il concorso fotografico «Spirito di aggregazione» con lo scopo di selezionare immagini per il calendario comunale 2018.

Nei locali della biblioteca verranno anche svolti corsi di lingua oltre alla ormai assodata collaborazione con l’associazione musicale «Il laboratorio della musica» di Emmanuele Dragoni che anche per questo anno ha confermato la sua presenza.

Andrea Montagner, Responsabile tecnico della Biblioteca, dichiara la sua soddisfazione nell’aver raggiunto l’obbiettivo di una completa inventariazione del patrimonio della Biblioteca, che consente di registrare ogni movimento di prestito e interprestito.

«Se non avessi effettuato questa scelta probabilmente la Biblioteca sarebbe stata chiusa o sarebbero state distolte risorse fondamentali ad altri settori come il welfare: credo che ogni cittadino potrebbe dedicare un po’ del suo tempo alla comunità civile con quello che sa fare di mestiere». Anche l’assessore Alice Ardizzi si dichiara orgogliosa dei risultati raggiunti con l’aiuto di tutto lo staff che quotidianamente gestisce gli eventi e le attività scelte. «Dare vita a degli spazi poco utilizzati è sintomo di una Biblioteca Vivente».

Leggi tutte le notizie su "Pavia 7"
Edizione digitale

Autore:afm

Pubblicato il: 21 Aprile 2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.