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PAVIA

Undici ladri albanesi finiscono al fresco Nelle intercettazioni i delinquenti si vantavano delle loro imprese; in un video tagliano le inferriate con una cesoia gigante

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In manette, presi, arrestati, in galera. Finalmente una buona notizia: la pericolosa banda di ladri che ha messo a segno decine e decine di furti a cavallo fra le province di Milano, Pavia e Mantova è stata finalmente assicurata alla giustizia. Grazie al fattivo impegno del sostituto procuratore della Procura di Pavia Andrea Zanoncelli, del gip Luisella Perulli e all’ineccepibile operatività dei carabinieri (Nucleo operativo e Radiomobile). Sono quindi stati eseguiti ben 11 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettanti albanesi: dieci finiranno in carcere, uno agli arresti domiciliari. Sono tutti giovanotti in età da lavoro (prestanti, atletici, fra i 21 e i 47 anni) ma trovavano più facile entrare nelle case altrui a rubare, senza farsi il benché minimo problema nel terrorizzare chi li avesse sorpresi. I militari hanno diffuso dei video per la stampa, subito finiti on-line, in cui si vedono due di questi delinquenti che con una cesoia gigantesca tagliano le inferriate di una finestra come fossero di cartavelina. Il tutto «in bilico» sulla ringhiera di un balcone e senza cadere. L’accusa nei confronti degli arrestati è associazione a delinquere finalizzata al furto. L’indagine dei carabinieri di Abbiategrasso e Pavia ha preso il via dal monitoraggio di tre box a Milano, Gaggiano e Trezzano sul Naviglio dove gli albanesi nascondevano la refurtiva più voluminosa (anche auto di grossa cilindrata che facevano sparire dalle ville svaligiate). I colpi erano consumati principalmente in appartamenti, e dalle intercettazioni sono emersi dettagli interessanti oltre che sicuramente curiosi. In una conversazione due delinquenti si «vantavano» di aver commesso il furto mentre in casa c’erano i legittimi proprietari addormentati nel letto; in un’altra telefonata si è capito che il periodo migliore per questa banda di ladri era fra gennaio e marzo; infine fra gli arrestati l’unico incensurato è V. L., 30 anni, centrocampista che gioca titolare in una squadra di Eccellenza vicino a Bergamo.

Insomma, i carabinieri hanno fatto il loro dovere: la speranza adesso è che non ci pensi il solito giudice garantista a rimettere in libertà questa masnada di pericolosi balordi.

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Autore:bgf

Pubblicato il: 01 Dicembre 2017

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