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PAVIA

Il Pavia ora punta al bis con il Derthona I ragazzi di Nordi cercano il secondo successo consecutivo a Tortona: gara assolutamente da non sottovalutare

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Tre punti d’oro. Questa espressione, spesso abusata, è particolarmente indicata per il successo che ha visto protagonista il Pavia contro la Varesina.

Domenica al Fortunati infatti gli azzurri hanno conquistato il secondo successo in questa Serie D, imponendosi sulla formazione allenata per l’occasione da Alessandro Marzio. Sì perché riavvolgendo il nastro del pre-partita si può vedere come gli ospiti siano arrivati in stato di agitazione al match pavese: saltato lo storico allenatore Marco Spilli, così come il direttore sportivo Massimo Radicchi, con conseguente «promozione» dell’ex tecnico della juniores e vice-allenatore.

L’incontro è andato in archivio con un gol per tempo: a spaccare il match ci ha pensato Mapelli al 25’, mentre il raddoppio è arrivato al 59’ con Franchini. Nel finale la sofferenza è minima, a creare qualche problema è stato soltanto Giovio con un tiro svirgolato che ha centrato il palo. Vera e propria boccata d’ossigeno, diciamo «preparatoria» in vista dell’importantissima trasferta di Tortona.

Gli azzurri di Nordi domenica saranno infatti impegnati sul campo del Derthona. Si tratta di una grande classica che manca da ben trent’anni (Serie C1 1987-1988) ma al di là del fascino della sfida servirà bissare il successo. Classifica alla mano ora gli azzurri possono affrontare i prossimi incontri con maggior tranquillità: i punti sono sei, ma sarà necessario conquistarne altri tre contro il Derthona, ultimo in classifica con un solo punto raccolto sin qui. Uno scontro diretto per la salvezza insomma, il momento giusto per dimostrarsi squadra tosta e conquistare la prima vittoria lontana delle mura amiche.

Non può che essere soddisfatto il tecnico Omar Nordi: «Con il rientro di Capelli e il tesseramento di Evan’s ho potuto schierare finalmente Baggi basso a destra, sottolineo poi l’ottima prestazione di sacrificio di Ganci e Franchini - ha spiegato - sia con il Como che con la Varesina non abbiamo rischiamo molto su iniziative degli avversari ma piuttosto da errori nostri».

Il mister ha sottolineato poi la presenza dei giovani in squadra: «Nessuno può permettersi di avere dei ragazzi del ’99 come Baggi e Guerrini in ruoli nevralgici del campo. L’espulsione di Bortoli? La ritengo esagerata ma da un ragazzo esperto come lui ci si deve aspettare più maturità, senza rischiare inutili falli».

Non poteva mancare poi il commento dell’autore del primo gol: «Sono felice per la mia prima rete e per la squadra che ha mantenuto la porta inviolata - ha affermato - infatti, la media di due goal subiti a partita non poteva portare a molte vittorie». Contro la Varesina in campo si è visto anche Jean Lambert Evan’s, il cui transfer è arrivato nella giornata di venerdì: il francese ha lasciato il campo anzitempo per un piccolo problema.

Che cosa si porta a casa dunque questo Pavia? Sicuramente una buona dose di tranquillità, per una prestazione ordinata e volenterosa. Gli azzurri non hanno di certo «spaccato i mondo» ma quantomeno hanno dimostrato di essere in crescita. Staremo a vedere se il processo di maturazione di questa formazione proseguirà sul giusto sentiero. Che parte da Tortona.

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Autore:cde

Pubblicato il: 06 Ottobre 2017

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